Modena Gli angeli Croce Blu di nuovo a fianco delle famiglie nell’emergenza Covid

La consegna di farmaci e spesa non si è mai fermata E un nuovo gruppo di volontari è già pronto ad attivarsi

MODENA Da questo sabato alla Croce Blu di Modena è operativa “Blu 15”, la nuova auto (una Fiat Tipo di ultima generazione) per il trasporto di organi e sangue acquistata dall’associazione di pubblica assistenza grazie ai contributi di circolo Arci San Pancrazio, Irriducibili Gialloblù, volontari e cittadinanza.

«Il mezzo è dotato di un frigo per il trasporto di sacche di sangue, di plasma o di organi che possiamo monitorare direttamente dalla cellula di guida dal momento che abbiamo appositamente inserito un monitor remoto per controllarne la temperatura - spiega Matteo Brugnoli, Responsabile del materiale sanitario della Croce Blu modenese - Blu 15 consente di caricare fino a cinque persone dunque, oltre all’autista, c’è il posto anche per una eventuale equipe trapianti che può spostarsi in altri nosocomi del territorio nazionale per gli espianti e il successivo trasporto. Non è pensata per l’emergenza ma in caso di necessità può essere allestita con zaino, defibrillatore ed altri dispositivi».


Il nuovo mezzo di soccorso avanzato è stato presentato ieri mattina, nei locali di via Giardini 481 dell’associazione di volontariato, alla presenza del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, della presidente della Croce Blu Anna Perazzelli, del presidente del Circolo Arci San Pancrazio Carlo Montanari e della presidente degli Irriducibili gialloblù Stella Donnini. «La Croce Blu è un riferimento della nostra comunità, che si è messa insieme per acquistare un altro mezzo che consentirà di arrivare in tempo a donare vita, portando organi e sangue, insomma una grande operazione di responsabilità - ha detto Muzzarelli, che ha ringraziato anche tutti i volontari per lo straordinario ruolo che stanno giocando in questo momento così difficile - dobbiamo essere Modena anche nel cercare di rispettare le regole fino in fondo, se vogliamo evitare situazioni peggiori. Ancora una volta mi appello alla responsabilità di tutti perché solo con la responsabilità individuale possiamo rafforzare il senso della nostra comunità».

Una comunità quella modenese che, come ha sottolineato la presidente dell’associazione Anna Perazzelli, durante il lockdown ha saputo stringersi attorno alla Croce Blu: 45 i nuovi giovani volontari che in piena fase di emergenza hanno aiutato a gestire tra le 40 e le 50 spese a domicilio al giorno e il servizio di consegna di farmaci a favore di persone anziane e sole che preferivano non muoversi da casa per motivi di salute. Un servizio fondamentale che negli ultimi mesi è rallentato senza mai, però, fermarsi (ad oggi sono una decina le chiamate che continuano ad arrivare all’associazione e 7/10 sono per la consegna di farmaci) ma che con la crescita dei contagi nella nostra provincia si prepara ad essere nuovamente potenziato.

«Domani sera incontreremo un nuovo gruppo di 5-6 persone che hanno voglia di mettersi a disposizione perché vogliamo essere pronti - assicura Perazzelli - in questo momento l’acquisto della Blu 15 rappresenta per noi il raggiungimento di un obiettivo importante perché, collaborando con il 118, tutti i giorni ci viene chiesto di trasportare sangue, provette e tamponi da portare ad analizzare. Avevamo proprio bisogno di una macchina così e, oltre ai volontari e alla cittadinanza, ci tengo a ringraziare di cuore il Circolo Arci San Pancrazio la cui attività purtroppo è cessata lo scorso 31 dicembre ma che donando questa somma ha voluto dare un senso importante a quella che è stata la loro storia. Attraverso questa macchina, su cui è presente anche il loro logo, il circolo continuerà ad essere presente nella nostra città. Grazie anche agli Irriducibili gialloblù, che un anno fa hanno organizzato una cena con i loro associati raccogliendo una somma che hanno voluto destinare proprio all’acquisto di questo mezzo». —