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Zocca «Io ho solo ospitato persone nel mio albergo per dovere di accoglienza»

Arturo Carobbi, gestore dell’albergo, ricostruisce tutta la dinamica che ha portato all’affitto delle sei camere, ai responsabili della struttura di residenza per anziani finita al centro dlel'inchiesta per maltrattamneti agli ospiti  

il racconto

«Io ho solo ottemperato al dovere di accoglienza che ha qualsiasi albergatore: non potevo immaginare quello che c’era dietro».


Così Arturo Carobbi, gestore dell’Hotel Regina, dopo i clamorosi sviluppi della vicenda. Gli inquirenti credono alla sua buona fede: non gli è stato notificato alcun avviso di garanzia. Deve però fare i conti sul fronte amministrativo con una multa da 10mila euro comminata dai Nas per aver trasformato di fatto una licenza da albergo a casa di riposo. «Mi hanno dato il massimo possibile - nota amaro - riducibile a 3.333 euro, cioè un terzo, se pagavo subito. Ma io mi sono opposto perché non mi ritengo colpevole, e ho appena scritto al Comune le mie motivazioni».

Nel documento il 73enne modenese ricostruisce tutta la vicenda. «Quando la responsabile della casa di riposo mi ha chiamato a fine febbraio mi ha detto semplicemente che cercava sei camere in affitto, e io ho detto che sì, erano disponibili - ricorda - solo in un secondo momento mi ha parlato di persone anziane che però venivano accompagnate. Io non ho opposto problemi perché l’anno prima avevo avuto due anziani qui in soggiorno, con le loro badanti, ed era andato tutto bene. Devo discriminare uno perché è anziano e bisognoso di assistenza? Non può concedersi una vacanza?». Inizialmente l’affitto doveva essere solo di tre settimane: il tempo necessario alla signora per allestire una nuova casa per anziani in una struttura presa in affitto proprio lì a Montombraro. Ma in mezzo è arrivato il lockdown, che ha bloccato tutti gli spostamenti.

Così le settimane sono diventate mesi. Poi a luglio l’escalation: il 15 l’ispezione dei Nas, il 16 il sopralluogo Ausl-servizi sociali, il 21 l’ordinanza di stop e il 22 la ricollocazione dei 6 ospiti iniziali più altri 3 arrivati dopo. «Questi ultimi non erano stati nella casa famiglia - osserva Carobbi - ed erano giunti non come disabili al 100%, pur accompagnati. Sono stati costretti ad abbandonare dopo esami di valutazione protratti fino alle 23, al termine dei quali sono stati dichiarati disabili al 100%». Carobbi chiede l’annullamento della multa «a causa di eventi imprevedibili e comunque non adducibili alla mia volontà». Oppure una sua riduzione al minimo di 2.000 euro.—