Maranello Dopo l’operazione la 33enne migliora Il compagno che le ha sparato chiede di lei

Intervento di un’ora alla testa della donna. L’avvocato dell’accusato di tentato omicidio: «Stravolto da quanto ha fatto»

MARANELLO “Operata nella serata di lunedì è in buone condizioni”. A comunicare questa notizia, la più attesa, è l’Ausl di Modena con un comunicato. Ogni riferimento è alla 33enne a cui il compagno ha sparato alla testa. Lo stesso uomo, Giuseppe Micillo, che credeva di averla uccisa. Ferita sì, ma non uccisa. La donna ora è ricoverata a Baggiovara con prognosi che per il momento resta riservata.

Maranello, spara in testa alla compagna e si costituisce. Lei si salva

La sua condizione è monitorata costantemente dal personale sanitario, ma non è in pericolo di vita. L’intervento, come riportano sempre dall’Ausl, è durato per circa un’ora e mezza ed è stato curato dal prof. Giacomo Pavesi, direttore di Neurochirurgia dell’ospedale di Baggiovara, oltre che dal suo staff. I figli della 33enne dovranno dunque attendere un ancora un po’ di tempo prima di riabbracciarla e di rivederla di nuovo a casa. La donna, infatti, è madre di cinque giovanissimi. Due, un ragazzino e una ragazzina, avuti dal precedente matrimonio, e tre bambine piccole che sono figlie di quello che era l’attuale compagno.

Appunto, Giuseppe Micillo. Tutti i minori, già dalla serata di lunedì, sono ospitati e accuditi da alcune persone vicine alla donna. Sin dagli istanti successivi all’accaduto, il Comune di Maranello si era mosso per trovare la migliore sistemazione possibile ai giovani. Sistemazione che, come detto, hanno trovato grazie ad alcuni conoscenti molto stretti della donna. Confermate, restando in tema, le prime indiscrezioni raccolte a caldo nella giornata di lunedì. I minori, infatti, non erano in casa quando si è consumato il tentato omicidio all’interno dell’appartamento di Maranello. Considerando l’orario, intorno alle 9,30, tutti erano a scuola e quindi non hanno assistito all’accaduto.

«Mi ha chiesto dei figli e della condizione di salute della compagna»: sono le parole di Barbara Aquilini, avvocato di Micillo. «Ho incontrato il mio assistito in modalità online. Ho trovato un uomo stravolto da quanto successo».

La professionista modenese quindi entra nei dettagli e nell’iter che ora attende l’uomo di origini campane: «Domani (oggi, ndr) è in programma la convalida dell’arresto. In mattinata, poi, verificherò gli atti e di conseguenza vedremo come comportarci».

L’operaio di 47anni, come detto, ha chiesto al proprio legale informazioni sullo stato della compagna. La donna che lui stesso ha colpito con un colpo di pistola alla testa: «Gli ho fornito tutte le indicazioni utili. È a conoscenza dello stato di saluta della compagna, sa che non è in pericolo di vita. Per fortuna. Ribadisco di aver trovato un uomo stravolto, che mi ha chiesto indicazioni su quanto stesse accadendo al di fuori del carcere dove si trova».

Giuseppe Micillo è accusato di tentato omicidio e di detenzione abusiva di arma da fuoco. La pistola utilizzata per sparare alle 33enne, infatti, era detenuta illegalmente dall’operaio e aveva la matricola abrasa. I carabinieri, che stanno indagando sul fatto, sin dal primo momento hanno ipotizzato il movente così detto “passionale”. —

e.b.

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