Formigine La barista che cucina il kit di sopravvivenza per chi va in ufficio «È dura ma non mollo»

Barbara ha reagito allo sconforto iniziale buttandosi sull’asporto «Sara, la mia collaboratrice e amica, mi sopporta e mi supporta» 

FORMIGINE Reinventarsi alla soglia dei cinquant’anni per non darla vinta alla pandemia. Barbara Roli, dopo lo sconforto iniziale e il pensiero di dover chiudere il “suo” Bar del Viale, in via Mazzini a Formigine, ha avuto un’idea. Le ha dato un nome azzeccato: “kit di sopravvivenza per l’ufficio”. E poi si è rimboccata le maniche e si è messa a preparare cestini da asporto per chi va a lavorare e non vuole rinunciare alla colazione o al pranzo fuori casa.

«Ho un bar che gestisco da ben quattordici anni e lavoravo soprattutto con le prime colazioni. Oggi, però, a causa di questo terribile virus, mi sono dovuta rimettere in gioco e immaginare cose nuove... Sì, perché io non mollo» racconta Barbara. E aggiunge: «Tutti i giorni mi domando cosa posso servire ai miei adorati clienti per riuscire a soddisfarli anche in questo clima difficile. Il “kit di sopravvivenza per l’ufficio” nasce in quest’ottica. È un kit che ognuno può comporre come meglio crede in base ai propri gusti e alle proprie preferenze: c’è chi ama la cucina vegana, chi sta attento alle calorie, chi ama il dolce, chi preferisce il salato...». I clienti apprezzano anche perché così mantengono una quotidianità che sembrava perduta.


E così la barista è diventata... sempre più cuoca: «Anche se, in verità, non ho una vera cucina ma un minuscolo laboratorio. Comunque, oltre al “kit di sopravvivenza” preparo primi e secondi piatti, diversi ogni giorno, mettendoci sempre un po’ di fantasia. Sperimento dolci e biscotti che poi propongo ai miei clienti chiedendo suggerimenti per potermi sempre migliorare. In questo periodo ho deciso di tenere aperto anche la domenica, e cioé il mio unico giorno di riposo, proprio per dare un servizio in più». Di domenica, infatti, Barbara fornisce anche il pane fresco alla sua clientela.

Barista, cuoca, fornaia. Ma non è finita. Perché Barbara, un vulcano di idee, si è reinventata anche come... stilista: «Beh, stilista mi sembra una parola decisamente grossa...» scherza. E spiega: «Ho un piccolo angolo della vetrina riservata alla vendita di mascherine e a una linea di magliette che recano impresso il nostro slogan: “Ottimismo liquido”. Sì, perché è proprio questo che mi fa andare avanti, nonostante la concorrenza e le difficoltà del momento. Io - conclude Roli - amo davvero il mio lavoro e sono stata super fortunata ad avere al mio fianco una dipendente-collaboratrice che è anche un’amica: Sara Morelli mi sopporta e supporta in tutte le mie scelte e condivide gioie, ma anche dolori, che in questi anni abbiamo dovuto affrontare. Spero sinceramente che questo periodo finisca al più presto, certa che tutto quello che stiamo facendo serva a renderci più forti». —




 

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