Modena. Cugini motociclisti per fare le rapine: colpi in farmacia con casco e cutter

Prese di mira le rivendite di medicine “Altea” e “Morane” . I due cinquantenni ferraresi incastrati grazie alla moto utilizzata



Uno entrava nella farmacia col casco integrale in testa e impugnando un cutter giallo, l’altro aspettava fuori con la moto accesa. Sono cugini e complici di rapine. Andavano in trasferta dal Ferrarese per razziare soldi facili. Entrambi sono stati arrestati ieri mattina all’alba per i colpi compiuti in due farmacie modenesi nell’ultimo mese. A tradirli proprio la moto di grossa cilindrata che usavano per fuggire: la Squadra Mobile della Questura ha analizzato i fotogrammi della videosorveglianza riuscendo a individuare il modello e quindi il proprietario. Arrivare al cugino è stato un passo breve: Daniele Zangirolami, una vecchia conoscenza della polizia, dato che ha alle spalle altre quattro rapine per le quali è stato arrestato nel 2004.


Di queste due rapine recenti, invece, non si aveva mai avuto notizia. Le modalità di esecuzione sono identiche, come l’orario: le 19.15, poco prima della chiusura, quando il pubblico inizia a scarseggiare.

Il primo colpo è stato eseguito alla farmacia Altea di via Zamenhof, una laterale di via Vignolese. È il 3 ottobre. Quella sera la moto si ferma nello spiazzo antistante all’ingresso, quasi all’incrocio con la Vignolese, e scende il passeggero tenendo il casco integrale in testa. A passi veloci entra nella farmacia. Si avvicina alle due dottoresse sempre col caso in tesa e con la visiera che oscura il volto. Ormai si trova al bancone. Estrae un cutter giallo e mostra la lama. Indica la cassa e la fa aprire, si fa consegnare tutto il contante, afferra il denaro. Senza aggiungere altro, davanti alle farmaciste spaventate, mette in tasca 870 euro in contanti ed esce a passo spedito. Fuori lo aspetta il complice con la moto già accesa. Sale e i due spariscono con una sgasata. Appena riescono a riprendersi dallo choc della rapina, le due farmaciste chiamano la polizia che avvia subito le indagini. La Squadra Mobile, in contatto con il sostituto procuratoreLucia De Santis, mette insieme tutti gli elementi che, in base alle testimonianze, possono far risalire al bandito e al tipo di moto utilizzata. Passano i giorni e il 10 novembre avviene una rapina identica. Questa volta è presa di mira la Farmacia Comunale di via Morane. Sempre intorno alle 19.15 si ferma la moto di grossa cilindrata vicino all’ingresso. Scende un uomo col casco integrale, entra a passo spedito, estrae il cutter giallo, mostra la lama. Ma questa volta non ha tempo per stare a discutere con le farmaciste. Ordina di consegnare i soldi. Poi, proprio spinto dalla foga di chiudere subito la faccenda, si fa dare la cassa con 350 euro e se ne va tenendola sotto il braccio. Una volta in strada, sale in sella e la moto sgasando sparisce per via Morane. Poco dopo arriverà ancora una volta la polizia che inizierà le indagini. Ma è evidente che si tratta delle stesse due persone. Questa volta la Squadra Mobile, come ha spiegato ieri la dottoressa Brunella Marziani, riesce a ottenere delle immagini dalla videosorveglianza che inquadrano da posizioni diverse la moto coi due banditi in fuga. La ricostruzione porta a identificare il modello, il colore e altri elementi. Si arriva così a individuare una rosa di proprietari. Ed è a quel punto che spunta il nome di una vecchia conoscenza: D.Zangirolami, un 51enne ferrarese. È il cugino di un altro ferrarese, Daniele Zangirolami, 52enne, che ha abitato per anni a Modena e che ora è tornato a Ferrara. Nel 2004 venne arrestato per quattro rapine proprio dalla Mobile di Modena. Tanto è bastato per arrivare al blitz di ieri all’alba - compiuto da agenti della Mobile di Modena e della Questura di Ferrara – con l’irruzione nelle abitazioni a Massa Fiscaglia dei due sospettati. Come disposto nell’ordinanza del gip di Modena, sono stati arrestati e portati in carcere a Ferrara Ora dovranno comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. —

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