Covid. L’addio a Martina, la vittima più giovane in Emilia  «Non dimenticheremo il tuo sorriso»

Il funerale a Luzzara, nel Reggiano. Papà, mamma e sorella, positivi al Covid, hanno dovuto assistere al funerale da casa

LUZZARA «Ma se ti aspetterò sul ciglio senza far rumore puoi annullare le distanze che un po’ ci uccidono e intanto sopravviverò. Ho messo in tasca un bel po’ del tuo respiro e qualche bacio di riserva per quando mancherai». Questa la frase scritta sotto un cuore con la foto di Davide e Martina che si lasciano andare ad un tenero bacio.



È il messaggio del fidanzato Davide Ciotti di Misano Adriatico, che Martina frequentava da quasi due anni, lasciato in una t-shirt sulla bara della giovane 21enne morta di Covid-19. I funerali di Martina Bonaretti si sono svolti ieri nella chiesa di San Giorgio nel rispetto del recente decreto. Purtroppo a causa della positività i genitori Lucio e Silvia e la sorella Aurora non hanno potuto partecipare alle esequie, ma grazie al collegamento Youtube allestito dalla parrocchia, i familiari di Martina hanno potuto pregare e sentire tutto l’affetto che la comunità luzzarese ha riservato loro in questo triste e difficile momento.

In chiesa c’erano la nonna Jenni, gli zii Mirco e Diego Bonaretti, fratelli di Lucio, oltre a Donatella Meneghinello e Antimo Valerio ed altri parenti. La messa è stata officiata da don Emanuele Benatti, impegnato in missioni pro Africa, e don Piergiorgio Torreggiani, parroco di Luzzara. Sulla bara, oltre alla maglietta, un cuore di fiori bianchi con al centro una rosa rossa, un cuscino di candide essenze costellate da “pampas” e il pupazzo di un unicorno.

Per Martina è stato acceso il cero pasquale. «La scomparsa in modo così improvviso e tragico di una persona giovane piena di vita e di progetti – ha detto don Piergiorgio nella sua omelia – lascia tutti senza parole. La convinzione comune è che un giovane non può e non deve morire. Il vuoto della morte appare incolmabile quando ad essere stroncata è una giovane vita. E soprattutto quando questo accade per colpa di un maledetto virus che dimostra tutta la sua crudeltà perché colpisce quando meno te l’aspetti, perché non si può vedere, non si riesce a controllare e a volte ti può sconfiggere».

Don Piergiorgio ha rivolto un pensiero ai genitori e alla sorella di Martina, «che non hanno potuto dare un ultimo saluto alla persona più cara. E che non possono ricevere una visita di conforto da parte di parenti ed amici. Ma noi li sentiamo qui con noi. La mamma mi ha detto che Martina ha permesso loro di trascorrere i 21 anni più belli della loro vita per la sua presenza così dolce, affettuosa e solare».

Don Piergiorgio ha poi esortato i giovani ad adottare comportamenti per tutelare la propria salute e proteggere quella degli altri: «La vita è preziosa, non va sciupata, va donata, non va messa in pericolo. Martina aveva intrapreso una strada per sostenere le persone in difficoltà. Si accingeva a continuare proprio in questi giorni, aveva appena ricevuto una proposta di lavoro. La sua scomparsa ci fa capire che dobbiamo fare tutto il possibile per non mettere a rischio la vita degli altri con dei comportamenti sbagliati perché questo virus uccide e non guarda all’età. Non andrà tutto bene se non ci impegneremo davvero tutti».

Prima della fine della messa ha portato ai genitori e alla sorella di Martina un messaggio di vicinanza e di cordoglio il sindaco Elisabetta Sottili, in fascia tricolore, che ha letto ciò che aveva scritto sui Facebook.

Poi è intervenuto un dipendente della ditta Abs compressori che ha aggiunto, «Ricordo di Martina il suo sorriso sincero», e Carlo Valerio, nipote della famiglia Bonaretti: «Sei sempre stata piena d’amore per tutti. Stai vicino alla nonna, a tua mamma, al tuo papà e a tua sorella che hanno tanto bisogno di te mentre vivi la vita dei tuoi sogni in Paradiso».

Prima del rito dell’acqua e dell’incenso, don Emanuele Benatti nel ricordare un tragico fatto avvenuto una ventina di anni fa, ha invitato la comunità luzzarese a non lasciare sola Aurora, la sorella 16enne di Martina che avrà bisogno di essere sostenuta per superare questa triste perdita ma anche di essere accompagnata nel suo percorso di crescita.

Al termine della messa don Piergiorgio, a nome di mamma Silvia, ha ringraziato tutte le persone che hanno manifestato la loro vicinanza alla famiglia Bonaretti per la scomparsa della loro adorata Martina. All’uscita dalla chiesa, la gente ha voluto tributare a Martina un lungo affettuoso applauso. —


 

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