Finale Terzo furto in pizzeria «Il ponte chiuso è un guaio»

Ladri ancora da “Re Pipin” per portarsi via tutti gli affettati custoditi in frigo Ogni sera l’area artigianale rimane sguarnita e il passaggio è azzerato

FINALE Milo non si perde d’animo. Sa che ha clienti affezionati che continueranno a premiarlo, ma certo la frustrazione è tanta perché un susseguirsi di eventi così negativi era impossibile da pronosticare. Prima il ponte sul Panaro chiuso per lavori che devono ancora partire, poi il primo lockdown, i ladri e le nuove limitazioni Covid. Dura resistere in queste condizioni soprattutto se hai l’attività commerciale nella zona artigianale Crocetta, l’ultimo lembo di terra modenese prima di entrare nelle province di Ferrara e Bologna.

Milo Ghedini, 40 anni, è uno di quei ristoratori che sta cercando comunque di non arrendersi, di affrontare le difficoltà con il sorriso. Su instagram ha provato ad insegnare a fare tutorial per preparare pane e pizza e l’asporto non si è mai fermato con annesso un regalo per i clienti.


Giovedì notte, però, i ladri sono tornati nella pizzeria “Re Pipin”. «Era il mio giorno di chiusura - racconta dopo aver fatto denuncia e mentre incontra il serramentista - ma ero passato durante il giorno ed era tutto a posto. Poi venerdì mattina l’amara sorpresa». I ladri hanno scavalcato il cancello di ingresso e la recinzione, hanno forzato una porta e si sono introdotti nel locale. «Nella cassa non lascio soldi, forse avranno trovato tre monete - racconta l’imprenditore - ma si sono avventati contro i frigo in cui conserviamo i salumi per la farcitura. E li hanno svuotati portandosi via prosciutti, salami, bresaola, pancetta...Un danno di circa 400 euro. È il terzo colpo: a giugno erano entrati dal davanti, a metà ottobre ci erano riusciti di nuovo e ora questa».

Ma “Re Pipin” non è l’unica attività commerciale derubata nell’ultimo periodo in zona Crocetta. Se fino a qualche mese fa l’area era il crocevia verso le altre province, adesso è diventata una terra quasi desolata. La chiusura del vecchio ponte sul Panaro infatti ha ridotto il transito di auto e camion e un “palo” piazzato nei pressi del lontano svincolo sul ponte nuovo permette ai ladri di avere ampio margine di vantaggio sulle forze dell’ordine. Se poi ci si aggiunge il lockdown... «Qui intorno siamo quattro ristoranti e i clienti garantivano comunque un giro fino a tardi, erano un presidio sociale - fa notare Milo - Adesso che l’accesso è vietato appena cala la sera l’area si spopola». —
 

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