Il dramma case di riposo. Sei anziani morti a Vignola, a Sestola 18 contagiati

Centro diurno “Le Rose” di Medolla chiuso per dieci giorni dopo la positività di un operatore Dalla Bassa a Vignola fino all’Appennino si fanno i conti con crisi sempre più preoccupanti 

Vignola. È di sei morti il primo bilancio del focolaio Covid che si è sviluppato nella casa di riposo Residence Sagittario di Vignola. Lo ha reso noto ieri il Comune, in una nota in cui il sindaco Emilia Muratori esprime tutto il suo cordoglio. «Purtroppo - spiega il sindaco - da quando sono stati individuati 50 contagiati tra gli 82 ospiti presenti, viste le fragili condizioni di salute, si sono verificati sei decessi le cui cause possono essere ricondotte al virus». «Sono state prese subito tutte le precauzioni per affrontare una situazione così complessa - sottolineano dalla direzione del Sagittario - gli ospiti positivi sono stati isolati da quelli non contagiati in due zone non comunicanti dell’edificio. Nonostante queste misure, però, le condizioni di alcuni di loro, affetti da altre patologie, si sono aggravate fino all’esito fatale. Porgiamo le più sentite condoglianze alle loro famiglie, con le quali siamo rimasti sempre in contatto».

Sempre ieri l’Asp Area Nord ha comunicato al Comune di Medolla che nella mattinata è stata riscontrata la positività di un operatore del centro diurno “Le Rose”. Su indicazione del servizio di igiene pubblica ne è stata disposta la chiusura in via precauzionale per dieci giorni. Il 30 novembre verrà effettuato il tampone sui quattro ospiti attualmente frequentanti e dopo la ricezione dei risultati, in caso di esito favorevole il centro potrà riprendere la propria attività.


Dalla Bassa all’Appennino. Sestola si trova ad affrontare un focolaio da 18 positivi nella struttura per anziani Casa del Sole: sono coinvolti tanto ospiti quanto personale. Mercoledì è stato fatto il tampone a tutti, e già giovedì mattina alle 10.30 il direttore di distretto Carlo Serantoni ha comunicato l’esito al sindaco Marco Bonucchi: «Un plauso all’Ausl per la celerità nella delicatissima situazione. Si sente tanto parlare di ritardi che in questo caso è giusto rendere nota l’efficienza di un servizio impeccabile». Gli ospiti positivi, in gran parte asintomatici, sono stati subito isolati in un piano e sono monitorati costantemente.

La notizia è stata un po’ un fulmine a ciel sereno in una comunità finora abbastanza risparmiata dal contagio: c’è stata una classe delle medie isolata, è vero, ma dai controlli poi sono emersi solo due contagi. Stavolta si fanno i conti con un reale contesto emergenziale, con la preoccupazione che ne segue: «Mi sono raccomandato massima trasparenza nella gestione della situazione e negli aggiornamenti ai famigliari, anche con videochiamate per permettere loro di vedere le condizioni dei propri cari che non possono visitare e per cui sono in apprensione - nota Bonucchi - per fortuna al momento non si rilevano condizioni critiche, ma va mantenuta attenzione massima: faremo tutto il possibile per uscire da questa situazione, e anche di più». La struttura è in comproprietà tra Comune e Parrocchia, la gestione invece è tutta parrocchiale e intimamente legata alla comunità sestolese. «Una volta in più ai cittadini raccomandiamo di attenersi scrupolosamente alle norme anti-Covid: dal distanziamento all’uso delle mascherine - chiosa il sindaco - e massima attenzione a evitare gli assembramenti nei luoghi chiusi, che come abbiamo toccato con mano, sono i più vulnerabili». 


 

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