Ospedali modenesi, positivi 222 operatori Ma ora l’Emilia punta al “giallo”

Tanti medici e infermieri contagiati tra Policlinico e Baggiovara A Modena 625 casi, 10 morti e riapre il secondo hotel Covid

MODENA Tornano a crescere i casi in provincia di Modena: 625. Ci sono anche 10 decessi in più, con il totale che arriva a quota 678. A questo si aggiunge il dato fornito dall’Azienda ospedaliero universitaria: 222 operatori sanitari contagiati dal primo ottobre.

Numeri tutt’altro che positivi per un venerdì che, come atteso, ha portato buone notizie da Roma, dove la cabina di regia del Governo ha confermato per l’Emilia Romagna (indice Rt sceso ancora ora è 1,14) la permanenza in zona arancione; è stata così scongiurata l’ipotesi peggiore, quella di una retrocessione in fascia rossa. E anzi, l’assessore alla Salute Raffaele Donini spera in una promozione: «La curva epidemiologica sta rallentando. Oggi abbiamo la circolazione del virus a livello 2, con rischio che permane per saturazione dei reparti Covid. Ma se questi dati dovessero essere confermati la prossima settimana, l'Emilia-Romagna avrebbe le caratteristiche per tornare in zona gialla».


Tanto che cambia l’ordinanza regionale sul commercio, quella che obbliga i negozi alla chiusura nei giorni festivi e dei centri commerciali anche nei prefestivi. Alle categoria merceologiche che già potevano aprire (farmacie, alimentari ecc) si aggiungono ora anche i prodotti per la cura e l'igiene della persona e per l'igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria. Inoltre la scadenza dell’ordinanza viene anticipata a venerdì 27, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l'Emilia-Romagna in fascia arancione. Come mera statistica, ieri la regione con i nuovi 2533 casi ha sfondato il muro dei centomila contagi da inizio epidemia.



Riaperto il secondo hotel covid, il Concordia a San Possidonio. Cpl, proprietaria della struttura, ha risposto al bando dell’Ausl dopo che nei giorni scorsi il Tiby di Modena è giunto alla capacità massima di accoglienza. Al Concordia potranno essere ospitate 36 persone, estendibili fino a 54 in caso di necessità.



«In questi mesi il personale degli ospedali – spiega il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero universitaria Lorenzo Broccoli - è stato potenziato con 379 assunzioni di personale infermieristico e 62 medici. Dal primo ottobre a oggi sono stati 222 gli operatori positivi (31 medici, 144 operatori del personale infermieristico, 30 tra specializzandi e studenti, 17 appartenenti al personale tecnico e amministrativo). Di questi ne risultano guariti 75, pari al 33%». Restano le difficoltà, vista l’alta richiesta da tutta Italia, per il reperimento di personale specializzato, soprattutto in previsione dell’attivazione del nuovo hub di Terapia intensiva al Policlinico. L’Aou, anche per contrastare il forte stress a cui il personale è sottoposto, ha potenziato la task force di supporto psicologico: «Un servizio di consulenza e supporto agli operatori, frutto della collaborazione fra Psicologia del Lavoro e Salute Organizzativa (diretto dalla dottoressa Paola Vandelli) e Sorveglianza Sanitaria (diretto dalla dottoressa Loretta Casolari)».

Al momento nei due ospedali sono ricoverati 248 pazienti Covid in degenza ordinaria e 85 tra intensiva e semintensiva: «Rispetto all’andamento di ricoveri e dimissioni di pazienti positivi, la settimana conclusa ha visto un miglioramento nel saldo che si attestava su uno scarto medio di circa 4/5 pazienti al giorno. Negli ultimi giorni si è registrato infatti un bilancio sostanzialmente in pari fra ingressi e uscite, che si riflette nell’andamento della curva dei ricoveri in degenza ordinaria riportata a seguire».

Il dottor Broccoli, inoltre, rimanda al mittente le accuse secondo le quali gli ospedali guadagnino con i pazienti Covid: «In malattie infettive un paziente Covid ha una valorizzazione di 4mila euro, uno con un’altra patologia di 5mila», conclude. —


 

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