Torrazzi Donna aggredita in auto per prenderle la borsetta

MODENA "Ero appena salita in macchina. Sento un colpo tremendo sul finestrino del passeggero, grido e vedo un uomo tutto coperto che mi guarda dritto negli occhi e in un lampo prende la borsa scappando via. Non me lo dimenticherò mai. Mai".

Modena titolare del Bar Moka rapinata in auto ai Torrazzi



È ancora sconvolta Katia Marchi, cotitolare del bar Moka dei Torrazzi. Del resto sono passati ancora pochi minuti dall’episodio choc e lei adesso è a fare riparare la sua Kia Venga alla carrozzeria Ferraguti e Cavani, sempre ai Torrazzi. Che lunedì sera ha a sua volta subito il furto di un Mac dall’ufficio con un altro finestrino rotto. Comincia a farsi sentire davvero la questione sicurezza ai Torrazzi.

È successo ieri verso le 18.30: Katia ha appena chiuso il bar e, borsetta a tracolla, va sul retro nel parcheggio dove ha lasciato la sua utilitaria.



Entra e accade tutto in un secondo: il colpo vibrato con un martello o simile, gli occhi, lei che urla, il braccio che si allunga sul sedile… Ma che alla fine non trova quello che cerca: «Mirava alla borsetta, ma io d’istinto l’ho trattenuta nell’incastro tra il mio seggiolino e quello del passeggero. È riuscito ad afferrare solo la borsa della spesa che avevo sul sedile».



Alla fine una sorta di beffa per il ladro, che se n’è andato via solo con un sacchetto di alimentari, ma dopo aver tentato la rapina della borsa. «Non si vedeva il volto, era coperto con un passamontagna e la visiera del cappellino era sulla fronte, anche il maglione che indossava era scuro - ripercorre Katia - ma quegli quegli occhi, quegli occhi che mi fissano… Non me li tolgo dalla mente. A me e alla mia socia ci sono capitati già tre furti nel bar, ma una cosa così non era mai successa: trovarsi una persona dentro la propria macchina è sconvolgente».

Katia, per fortuna non ferita dai vetri, ha chiesto aiuto al benzinaio lì di fianco, che ha subito chiamato la polizia.

Volatilizzato a bordo di un’auto bianca dove l’aspettava un complice, l’aggressore potrebbe essere incastrato dai filmati di videosorveglianza della stazione di servizio. —

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