Modena Difesa delle specie a rischio: otto denunce e maxi sanzioni

I carabinieri Cites hanno eseguito 276 controlli: contestati illeciti per 20mila euro Sequestrati un boa e dei pappagalli sudamericani rarissimi, oltre a zanne e pelli

Non se ne parla spesso, ma a Modena ha sede uno dei tre nuclei carabinieri forestali presenti in regione (gli altri a Bologna e Forlì-Cesena) denominati Cites, ovvero addetti alla vigilanza sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione nell’ambito della Convenzione di Washington (Convention on International Trade in Endangered Species, da qui la sigla Cites). Si occupano dell’attività di certificazione per la riesportazione e il commercio delle specie riprodotte in cattività così come di zanne e oggetti in avorio, articoli in pelle di rettile, tessuti e pellicce pregiati, piante ornamentali, legname e prodotti derivati dal legno. Ma conducono anche complesse attività di controllo e intelligence.

Che si è rivelata particolarmente intensa in questo 2020 per il nucleo di Modena, competente anche sulle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Complessivamente sono stati 276 i controlli (156 quelli di Bologna, 140 per Forlì-Cesena), che hanno condotto a contestare illeciti amministrativi per un importo superiore ai 20mila euro. Ma ci sono stati anche risvolti penali, con otto persone denunciate per violazioni alla Convenzione di Washington e alla normativa correlata. Contestualmente, sono stati numerosi i sequestri sia di animali vivi che di derivati, soggetti in entrambi i casi a detenzione illegale. Tra gli animali sottoposti a sequestro penale ci sono un boa constrictor, capace di uccidere animali anche di grossa taglia, poi alcuni esemplari di ara giacinto, il più grande pappagallo al mondo originario del Sudamerica e caratterizzato da una spettacolare apertura alare azzurra che può arrivare anche ai 140 centimetri. Tanto bello quanto vicino ormai all’estinzione. E per questo ancora più prezioso: il valore di mercato può andare dai 5mila ai 20mila euro. Ma è ormai a rischio anche un altro tipo di pappagallo, l’ara macao contraddistinto dal vivo piumaggio rosso in testa e dal dorso azzurro e giallo. E anche esemplari di questa specie sono finiti sotto sequestro, assieme ad altri di amazona oratrix, l’amazzone testagialla, ancora un piumato dagli splendidi colori. E poi diverse zanne grezze di avorio e pelli di lupo. Quasi un migliaio i certificati emessi per la riesportazione e il commercio di pelli, oggettistica, prodotti derivati del legno e animali riprodotti in cattività.


In questo periodo a livello nazionale i carabinieri Cites stanno presentando il loro calendario, alla 14esima edizione, con le specie “bandiera” in pericolo di estinzione (e quindi di inestimabile perdita di biodiversità) per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio e collezionismo in primis. Testimonial d’eccezione quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, che ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma. —



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