Covid. Nuovi casi e decessi Modena è ancora la peggiore in Emilia «Allentare? Non ora»

Ieri in provincia 13 morti per Covid, il 38% del dato regionale Bonaccini: «Per la zona gialla bisogna abbassare la curva»

MODENA Un quinto dei tamponi positivi di tutta l’Emilia Romagna e poco meno del 40% dei decessi. Anche se il numero assoluto dei contagi è in calo rispetto ai giorni passati, Modena conferma la tendenza che la vede come provincia più in difficoltà della regione per questa seconda ondata di Covid-19. E’ la fotografia che emerge dal bollettino diramato ieri dall’Ausl, che fa sapere che i nuovi contagi registrati in provincia sono stati 480. Un numero inferiore a quello dei giorni passati, dunque, anche se va tenuto conto che i dati del lunedì sono spesso più bassi di quelli del resto della settimana. Ma soprattutto, i dati modenesi sono ancora una volta i peggiori dell’Emilia Romagna: un quinto dei tamponi positivi di ieri (2347) sono nella nostra provincia, che stacca Bologna di 130 casi e in media ha numeri doppi o tripli rispetto alle altre province. Tornando al numero assoluto dei nuovi casi, 456 contagi (il 95%) hanno comportato l’isolamento domiciliare per i pazienti, mentre i nuovi ricoveri sono stati 24, di cui 4 in terapia intensiva. Poco più della metà dei nuovi casi (249) riguardano pazienti asintomatici.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei nuovi casi, 104 riguardano Modena città, seguita da Montese con 32 casi, mentre Sassuolo conta 29 contagi, Castelfranco 24, Finale, Formigine e Mirandola 19, mentre a Carpi i nuovi casi sono 18. Ma il dato più preoccupante è ancora quello dei decessi, che ieri sono stati 13, ovvero il 38% dei 34 registrati sul territorio regionale: tra le vittime ci sono 9 residenti nel Comune di Modena (un 66enne, un 71enne, un 73enne, un 77enne e un 88enne, oltre a una 83enne, una 93enne, una 99enne e una 102enne), un 82nne di Montefiorino, una 82enne di Guiglia, una 82enne di Sassuolo e una 84nne di Serramazzoni. Numeri che portano a 714 il numero complessivo dei decessi modenesi per Covid dall’inizio dell’epidemia. Al momento, la nostra provincia è prima in regione anche per ricoveri in terapia intensiva: 64 le persone attualmente in cura nel reparto (6 in più che a Bologna), ovvero più di un quarto (il 26%) dei 248 pazienti a livello regionale. Sul fronte scuola, sono 24 le sezioni di 22 istituti modenesi per i quali è stato disposto l’isolamento tra venerdì e ieri.


Nel frattempo, sul tema Covid e sul possibile ritorno dell’Emilia Romagna in zona gialla ieri è intervenuto il presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Sul Natale e su un eventuale allentamento delle limitazioni - ha detto il governatore a margine della videoconferenza di presentazione di un bilancio da 12 miliardi, di cui oltre 9 per la sanità - oggi non lo so. Non sono un veggente, non sono Otelma - ha ribadito Bonaccini - dobbiamo ridurre la curva pandemica, dobbiamo ridurre ancora quella curva per poterci permettere di avere un po’ meno restrizioni». Quella di ieri era la prima uscita pubblica del presidente dopo il tampone negativo che ha certificato la guarigione dal Coronavirus: «Ricordo l’estate con il “tana liberi tutti” - ha ribadito Bonaccini - dobbiamo evitare di pagare una terza ondata». Ad ogni modo, ha proseguito il governatore, «voglio inviare un ringraziamento ai cittadini, agli imprenditori, quelli che soffrono le limitazioni e che, nonostante questo, hanno tenuto un comportamento rispettoso. Tensioni ci sono state - ha aggiunto Bonaccini - ma non ci sono state rivolte di piazza, e non è poco». A ribadire che i numeri dell’Emilia Romagna stanno migliorando è il sottosegretario Davide Baruffi: «Si è interrotta la crescita esponenziale che avevamo avuto tra la fine di ottobre e inizio novembre e si sta piegando anche quella lineare - sottolinea Baruffi - i dati dell’indice Rt sono confortanti. I numeri sono alti, ma sotto controllo». —

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