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Vignola. «Il neo milionario? È tornato in tabaccheria, era tranquillo e sereno»

E' iniziata la caccia al fortunato super vincitore al “Gratta” E intanto i compaesani sognano: «Compro una barca e giro il mondo» 

Vignola. si è svegliata con un milionario in più ed è subito caccia all’ignoto fortunato. L’uomo in questione domenica mattina ha grattato un “Tutto per tutto” vincendo 2 milioni di euro. Si tratta di un signore, di circa mezza età, che è solito frequentare l’edicola tabaccheria Arcobaleno per comprare le sigarette. E anche ieri mattina ha rispettato la consuetudine: sorridente si è presentato per comprare giornali e sigarette. «Sta ancora cercando di rendersi conto i cosa gli è capitato e quali saranno le sue prossime mosse» racconta Andrea Bortolani, figlio di Barbara Giovanelli, proprietaria dell’edicola di via Ballestri. È stata lei domenica a consegnare la schedina vincente a uno dei suoi clienti abituali.
 
 
 
Due milioni di euro sono tanti. Come sono tanti coloro che hanno sognato di essere nei panni del fortunato vignolese e di dover dare una risposta a una semplice domanda: come li spendo? «Sicuramente estinguerei il mutuo del negozio - risponde Andrea Bortolani - e subito dopo acquisterei una casa. Una bella casa, spaziosa e accogliente. E poi un’automobile. E mi farei una vacanza. Ecco vedi, già spesi - sorride - anche se a ripensarci bene, sull’auto aspetterei, perché più che altro dovrei ragionare sui costi del mantenimento. Insomma, finirei per spenderli alla velocità con cui li ho vinti: il tempo di una grattata». 
 
Indubbiamente, è facile sognare a occhi aperti. Ben diverso è invece arrivare a una tale cifra con la forza del proprio lavoro. Vicino all’edicola tabaccheria Arcobaleno, infatti, per ora di pranzo c’è sempre un gran via e vai di lavoratori, i quali si recano nella mensa a fianco per la pausa di mezzogiorno. Da quando non è più possibile consumare all’interno, il parco di fronte, attrezzato di panchine e tavoli, diventa una sala a cielo aperto. «Smetterei di lavorare. Poi prenderei una bella casa, anche se il mio appartamento mi piace - sono i sogni di Gianluca Pattarozzi, mentre finisce di consumare il pranzo - a dire il vero il mio sogno nel cassetto è una barca a vela. Comprerei una barca per girare il mondo e passerei la vita così. Anche se non penso che sarebbero sufficienti». 
«Comprerei case all’asta per rivenderle - ribatte Emanuele, dal tavolino accanto - quando ti capitano per le mani fortune di quella portata bisogna subito reinvestirle, altrimenti il denaro fa in fretta a sfumare. Quel che è certo, è che non smetterei di lavorare. Sono giovane e ho voglia di fare».
 
«Anche a me piace lavorare, per cui non smetterei neanche per due milioni di euro - concorda Massimo Ferrari, collega di Emanuele - ma ho visto tante persone rovinarsi la vita dopo aver vinto cifre anche più basse. Quindi una buona parte la darei in beneficenza, magari agli ospedali o a chi ne ha bisogno in questo momento così difficile. Sai, quando ci si trova dall’oggi al domani con così tanti soldi in mano, è facile perdersi e sperperarli in sciocchezze. Certe somme bisogna saperle gestire». 
Poco distante c’è il Chat Blanc Cafè di Serena Vicini, al momento aperto solo per l’asporto. «Con due milioni prima di tutto chiuderei il mutuo del negozio poi manderei la mia mamma in pensione - immagina Serena - ma il sogno nel cassetto è sempre quello da quando sono bambina: comprare un cavallo». —