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Addio a Franco, storico fornaio a Rovereto per oltre 60 anni

Il paese piange la scomparsa di uno dei suoi punti di riferimento I familiari: «Si alzava all’una di notte ed era il primo di noi in piedi»  

NOVI Il suo forno era aperto da quando aveva 14 anni, nel cuore di Rovereto, a pochi chilometri da Novi, dopo la prima esperienza per imparare i segreti dell’impasto a Mirandola. E quando è mancato a 79 anni a causa del virus, nei giorni scorsi, tutto il paese si è stretto intorno alla famiglia per piangere la scomparsa di un simbolo.

Franco Mantovani era molto di più di un fornaio: un autentico professionista, di quelli di una volta, e il suo forno era ed è tuttora un punto di riferimento non soltanto per i residenti di Rovereto, ma anche per chi attraversa la frazione sulla strada principale, via Chiesa. Franco lascia la moglie Milvia, i figli Paola e Paolo, i nipoti, Alessandra, Giacomo e Giulio e il piccolo pronipote Lorenzo.


«Ci siamo sposati a 17 anni - racconta la moglie Milvia - abbiamo trascorso una vita insieme, qui al forno, aperto a Rovereto nel 1955, una tradizione per il paese. E mio marito ha dedicato la vita al suo lavoro, facendo tantissimi sacrifici, ancora non mi capacito che non ci sia più: lui stava bene prima di contrarre il virus. Era poco più di un bambino quando abitava a Sant’Antonio. Andava a Mirandola per imparare a fare il pane, poi, dopo poco, siamo arrivati qui in via Chiesa. E anche i nostri figli ci hanno seguiti nell’apprendere lo stesso mestiere».

La figlia Paola ricorda che papà, «quando tirava fuori il pane dal forno diceva: “Mi sembra siano tutti miei figli”. Il lavoro era la sua grande passione. Toccava il pane e intuiva subito se qualcosa non andava o se, invece, il prodotto era buono. Non aveva bisogno delle dosi per realizzare un ottimo impasto: aveva il polso della situazione grazie alla sua vastissima esperienza. Si alzava all’una tutte le notti e ha continuato a lavorare anche quando avrebbe potuto starsene tranquillo in pensione. Il primo della famiglia ad alzarsi era sempre lui, faro ed esempio per ognuno di noi». —