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Modena, un positivo in classe? Subito isolata. Tamponi e quarantena: cambiano le regole per le famiglie

Cambia il protocollo per le scuole. Famiglia con contagi a più riprese: si rischia di restare in casa anche oltre i 21 giorni

MODENA. Cambia il protocollo per gestire i casi positivi nelle scuole e arrivano risposte decise a quello che finora era stato una fonte di critiche. Da venerdì - e l’applicazione si sta allargando a tutti i plessi - una classe che ha un alunno positivo viene immediatamente messa in isolamento e non potrà tornare a scuola fino all’esito dei tamponi.

Finora, invece, in attesa della risposta del Servizio di Igiene Pubblica, era consentito agli alunni di rientrare in classe. Una strategia che dava per assodato il distanziamento sociale in aula dove i bambini sono obbligati a indossare la mascherina, con la sola eccezione dei pasti. Ma il mancato isolamento obbligatorio, lasciato quindi soltanto al buonsenso delle famgilie, aveva generato pesanti discussioni e critiche al sistema sanitario, che ora cambia il metodo di approccio. Lo fa soprattutto grazie all’arrivo del test rapido antigenico, che dà risultati plausibili e leggibili fin dal drive-through, luogo deputato a testare tutti i compagni di classe dei bambini già dichiarati positivi.

Il test, riducendo i tempi di attesa dell’esito di un normale tampone, garantirà - secondo le aspettative - di avere una panoramica pressoché immediata della classe in modo tale da adottare le strategie più adeguate. Ma fino a quando tutti i test non saranno analizzati, bambini e insegnanti non potranno accedere alla scuola. Di fatto il paradigma viene ribaltato: tutti isolati fino all’arrivo di certezze diagnostiche.

Sul fronte politico, invece, va annotata la sollecitazione della Flc Cgil Modena alla convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla scuola come del resto richiesto dal comitato modenese “Priorità alla Scuola”.

«Riteniamo - scrive il sindacato - che arrivare a giugno con la Didattica a distanza sarebbe un errore imperdonabile, gravissimo, dalle conseguenze pesantissime per questa generazione. Per questo vanno intraprese adesso tutte le azioni necessarie per garantire la ripartenza della scuola totalmente in presenza e davvero in sicurezza: adesso è urgente avviare un cantiere che programmi e lavori, territorio per territorio, con questo obiettivo».

Ma all’orizzonte si intravede anche un nuovo problema famigliare al quale l’Ausl sta provando a porre rimedio. Capita, infatti, che un mancato isolamento domiciliare generi più positività nello stesso nucleo ma in tempi diversi. In questo caso il tampone negativo o la scadenza dei 21 giorni non saranno più una discriminante assoluta.

Spetterà infatti al Dipartimento prendere i provvedimenti del caso dopo aver analizzato la situazione. La discriminante sarà perciò legata alla capacità di isolare le persone. Se invece la promiscuità tra positivi e negativi fosse inevitabile (casa molto piccola, la presenza di un solo bagno, nuclei familiari molto numerosi e talvolta di tipo patriarcale) allora il periodo di quarantena sarà imposto anche dopo i 21 giorni di isolamento e fino a quando tutta la famiglia risulterà negativa e non più portatrice del virus.

Chi invece spinge per un rafforzamento dei tracciamenti è Rifondazione Comunista. «Numerose segnalazioni sono giunte al nostro partito e testimoniano notevoli carenze su un fronte fondamentale della lotta all’epidemia: il tracciamento e la presa in carico delle persone positive. In particolare: i tempi di prima presa in carico dei positivi a volte raggiungono i 10-12 giorni; manca in quei giorni la copertura per l’assenza dal lavoro; impossibili le chiamate o le email al call center; non è ancora stata attivata la procedura per segnalare la propria positività tramite l’app immuni; il tracciamento si è ridotto a seguire al massimo 2-3 persone collegate a chi è positivo; non ci risultano nuove assunzioni, neppure temporanee, per seguire i tracciamenti. Chiediamo perciò un immediato piano di investimenti in ambito sanitario per reperire risorse da dedicare al tracciamento per individuare ed isolare con tempestività i soggetti positivi». —