Vignola Oncologia: l'epidemia Covid  causa il trasloco a Sassuolo del “Day service”

L’Ausl assicura: «È solo uno spostamento temporaneo per permettere al personale di seguire i malati in sicurezza» 



VIGNOLA


Il perdurare del contagio sembra non concedere tregua alla sanità modenese. Per questo l’Ausl di Modena ha predisposto che il Day Service Oncologico di Vignola, da oggi, si trasferisca temporaneamente all’ospedale di Sassuolo. «Questo spostamento si è reso necessario per permettere al personale del distretto vignolese di continuare a seguire i propri pazienti in condizioni di sicurezza in questo periodo di “seconda ondata” della pandemia dovuta al Covid -19, che sta portando alla riorganizzazione delle degenze presso l'Ospedale di Vignola - è la motivazione dell’azienda spiegata da Lucia Longo, Responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Area Sud dell’Azienda Usl di Modena e aggiunge - verranno accolti, infatti, tutti i pazienti che stanno praticando terapia, sia oncologica che ematologica, insieme ai medici e agli infermieri». Nella nota diffusa ieri, l’Azienda sanitaria modenese specifica che si tratta di «un trasferimento temporaneo, legato all’emergenza covid, per continuare a garantire l’assistenza in massima sicurezza ai pazienti oncologici». Per questi motivi, a partire dalla giornata di oggi, il Day Service Oncologico (Dso) di Vignola si trasferirà presso il nosocomio di Sassuolo, abbandonando fino a data da destinarsi, le sale del primo piano della struttura vignolese. Ciononostante, la continuità assistenziale per terapie, controlli e nuove prese in carico sarà garantita da medici e infermieri dell’Ausl. «Il reparto, collocato al primo piano dell'ospedale di Vignola, dal 2017 ad oggi ha progressivamente incrementato l'attività di assistenza ai pazienti oncologici – prosegue l’Ausl - tale rafforzamento si è mantenuto anche durante i primi nove mesi del 2020, nonostante la pandemia in corso». Parlando di numeri, da gennaio a settembre di quest’anno c’è stato un incremento di quasi il 30 per cento dei pazienti oncologici seguiti rispetto all’anno scorso. Da 198 sono diventati 258. Gli accessi totali sono invece aumentati di 489 unità rispetto allo stesso periodo (gennaio-febbraio) dell'anno precedente, per un totale di 1785 accessi. «Il servizio segue il paziente oncologico per tutto il percorso cura dalla diagnosi alla terapia. Il personale medico del Dso, per il progressivo incremento dell'attività, è passato nell'ultimo anno da uno a due medici a cui si è aggiunto un ematologo che svolge la sua attività anche sulla sede di Sassuolo. La componente infermieristica è passata da 3 a 4 infermieri. Sono inoltre presenti la nutrizionista e lo psicologo una volta alla settimana» specifica l’Azienda sanitaria. Sia gli oncologi che l’ematologo proseguiranno l’assistenza presso gli ambulatori di Sassuolo per le visite per terapia, di controllo e le prese in carico dei nuovi pazienti di Vignola. Gli infermieri di Vignola con la loro presenza assicureranno continuità assistenziale. Visite e terapie dei pazienti che devono sottoporsi a terapia anche endovenose saranno organizzate in turni di rotazione fino alle ore 19. Il distanziamento e le procedure di disinfezione dei locali saranno garantiti come di consueto. Verranno inoltre mantenuti tutti i rapporti con i medici di Medicina Generale, gli infermieri domiciliari e il team delle cure palliative del distretto di Vignola. —