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Pavullo A Villa Pineta 44 positivi «È il massimo apporto di fronte all’emergenza»

PAVULLO Anche Villa Pineta sta facendo la sua parte nell’emergenza Covid, dando il maggior supporto possibile: ha aperto ai pazienti Covid e ha già riempito il reparto con 44 positivi.

L’ospedale privato accreditato di Gaiato come a primavera anche di fronte a questa nuova ondata di contagi sta dando il suo apporto nell’assistenza ai malati, nell’ambito dell’accordo stretto con Ausl e Regione. «Come in precedenza, si tratta di malati post acuzie, che non necessitano di supporto meccanico nella respirazione ma che hanno bisogno di essere seguiti in una fase clinica comunque delicata fino alla completa guarigione» spiega Stefano Baraldi, direttore di struttura.

Pazienti in arrivo dal distretto di Pavullo ma non solo, come era stato l’altra volta. In questo caso però il supporto arriva in un momento particolarmente difficile per Pavullo, alle prese con un numero di contagi ben superiore che ha già portato l’ospedale a un duplice intervento: prima la riapertura dell’area Covid con 16 posti letto e poi l’ampliamento della disponibilità a 31, con una riorganizzazione interna. Ma come ha sottolineato nei giorni scorsi il primario Cioni, di fronte al continuo aumento di casi, la disponibilità si sta assottigliando. Da qui l’importanza dell’apporto di Villa Pineta, che a inizio mese ha iniziato ad accogliere i primi pazienti arrivando adesso a piena capienza. «Stiamo dando il maggior apporto assistenziale possibile - sottolinea Baraldi - con grande impegno e sacrificio del personale». Tanto che si è alla ricerca anche di infermieri e oss di supporto.

Il reparto Covid è stato allestito in un’area isolata al terzo piano, così da consentire al resto dell’ospedale di proseguire con la sua attività rivolta soprattutto agli anziani e la sua eccellenza nell’ambito della riabilitazione, in particolare di carattere polmonare. —