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Modena Centro Mammut, asta deserta Nuovo bando a metà gennaio

L’area sportiva, fino al 2019 gestita da Marja Caliendo, è in vendita Nessuna offerta pervenuta: ora la base d’asta calerà ancora 

il caso

Tutto rimandato a metà gennaio. Perché di imprenditori concretamente interessati al Mammut club, almeno per ora, non ce ne sono. Anche la seconda convocazione dell’asta per acquisire il centro sportivo di via Ghiaroni, infatti, è andata deserta: alla chiusura, fissata per giovedì scorso, non sono arrivate offerte. Di conseguenza, l’area sportiva che prima del crac del Modena Calcio era gestita da Marja Caliendo, figlia dell’ex patron della società, resta ancora senza un proprietario: la prossima convocazione, con una base d’asta ulteriormente ribassata, sarà fissata per la metà di gennaio. Il valore economico del centro sportivo è stato stimato in due milioni e 321mila euro dal perito del Tribunale, ma la base d’asta fissata per la seconda convocazione era di un milione e 700mila euro. In vista della terza convocazione, dunque, l’offerta minima sarà ulteriormente ribassata: basterà il prezzo da saldo ad attirare l’attenzione di qualche imprenditore interessato a ridare vita al grande centro sportivo di via Ghiaroni? Si tratta di un impianto di 5.513 metri quadrati chiuso dal febbraio 2019, quando arrivò la dichiarazione di fallimento, mentre i campi da calcio annessi sono tornati in mano al Comune. Costruito e ampliato dagli anni ’60, il Mammut ha conosciuto un lungo periodo di fortuna tra gli anni ’70 e ’90. Il successo era legato all’ampia scelta di attività sportive che era possibile praticare in un’unica area compatta inserita in una zona residenziale facilmente accessibile e con un parcheggio di grandi dimensioni. Nato in un’area di espansione residenziale costruita in conformità con un piano particolareggiato, l’impianto corrisponde dunque a una superficie di più di 5.500 metri quadrati, che comprendono una palestra, una palazzina di 1.400 metri quadrati, quattro campi da tennis scoperti e sei scoperti, una piscina coperta e una scoperta, un campo da basket, una pista da pattinaggio, un campo da calcetto, un’area polivalente, due campi da beach volley e parcheggi per 3.600 metri quadrati.


Un’area che potrebbe prestarsi bene alla realizzazione del progetto di Livio Proli, ex manager del gruppo Armani ed ex presidente dell’Olimpia Milano, che partendo dalle società Psa e Sbm ha dato vita a Modena Basket. L’idea, condivisa con Paolo Galassini e Rodolfo Giovenzana, è quella di realizzare una cittadella dello sport polifunzionale, che possa ospitare l’attività di base e amatoriale. Cittadella che potrebbe nascere proprio al Mammut, anche se al momento non sono state avanzate offerte. —

L.G.

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