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Modena. L'annuncio di Anas dopo la notizia dell'esposto: «Subito i lavori sulla curva maledetta»

Anas annuncia la svolta sull’innesto tra la complanare Einaudi e Strada Bellaria: la prossima settimana apre il cantiere

MODENA. È svolta sulla “curva maledetta” della complanare Einaudi, su cui la Gazzetta giovedì ha raccolto il grido-denuncia dell’Associazione Famigliari Vittime della Strada: «Nell’arco di nove anni, 12 incidenti con 2 morti e 14 feriti sempre nello stesso punto. Ma nessun intervento». Tanto che il presidente Franco Piacentini, dopo ripetute istanze senza riscontro, ha appena ultimato un dettagliato esposto sulla situazione da presentare in Procura.


Si tratta in particolare della curva destrorsa che, dopo un lungo rettilineo in cui fatalmente si va in velocità, raccorda la complanare (Statale 724) con Strada Bellaria-Nuova Estense (Statale 12). Un tratto a notevole forza centrifuga verso sinistra, ma con il paradosso di un guardrail solo sul lato destro. Da qui fuoristrada drammatici legati sul lato sinistro alla presenza di un terrapieno e poi di un fossato che fa cappottare. Come è successo il 9 luglio 2012 nell’incidente in cui morì il 18enne Simone Vezzani, passeggero su una Range Rover. L’11 febbraio 2019 è toccato al 29enne Giacomo Montella di Spezzano, al volante di una New Beetle. Per gli altri le conseguenze non sono state così tragiche, ma quello si è confermato dal 2009 il tratto della complanare dove si sono verificati tutti gli incidenti più gravi.


Da qui l’urgenza sottolineata dai famigliari di una serie di interventi, primo fra tutti il guardrail sul lato sinistro. Ma non solo da loro: la necessità è stata richiamata anche da Prefettura, Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione, Comune e sindaco di Modena. L’ultima lettera di Gian Carlo Muzzarelli è datata 3 marzo 2020. Rimasta senza risposta.


Ma ora la situazione sembra davvero destinata a sbloccarsi: in una nota Anas fa sapere di avere in programma per il tratto interessato «un piano di interventi di prossimo avvio previsto in un progetto specifico già completato, articolato in più fasi, finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza della strada». Poi il dettaglio delle azioni su cui si impegna: in primis «riasfaltatura di tutto il tratto interessato: curva, rampa di collegamento alla rotatoria e tratto di circa 200 metri prima della curva».

Ma soprattutto posa del tanto invocato guardrail sinistro: «Si procederà all’istallazione di nuove barriere sul margine destro e di un nuovo guardrail su tutto il tratto in curva a lato sinistro - garantisce l’ufficio di Bologna - per garantire la protezione dei veicoli dai fossi di margine».


Terza linea d’intervento, «la completa rimodulazione, implementazione e rafforzamento della segnaletica orizzontale e verticale, con diverse soluzioni finalizzate all'innalzamento degli standard di sicurezza». Si parte presto: «I lavori di esecuzione della nuova pavimentazione e segnaletica orizzontale saranno avviati entro la settimana prossima - promette Anas - a seguire saranno installati i nuovi guardrail. Il completamento delle lavorazioni è previsto per fine gennaio 2021». —

IL COMMENTO DELL'ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA

«Se hai un progetto, ma perché non rispondi?». Franco Piacentini, presidente dell’Associazione Famigliari Vittime della Strada, non riesce a capire perché tutte le sue istanze, e quelle degli altri enti, sulla curva maledetta sono sempre rimaste senza riscontro. «Io l’esposto lo presento lo stesso - nota - un’altra volta ci dicono qualcosa prima. Fa senz’altro piacere che annuncino i lavori: bene, vigileremo sui tempi e sui modi. Ci sarebbe piaciuto anche avere copia del progetto prima, perché forse qualcosa lo potevamo far presente. Per l’associazione sarebbe importante poter avere un rapporto diretto con Anas, onde evitare di procedere con altri esposti». —