Terre d'Argine. Lotta alle truffe Parte la task force per la difesa degli anziani in rete

Nasce il portale on line che insegna a riconoscere i raggiri “Non mi freghi” con controllo di vicinato, Unimore e volontari

CARPI “Non mi freghi”: la task force contro le truffe agli anziani, ma non solo è scesa ufficialmente in campo. È questo, infatti, il nome del progetto che vede uniti: controllo di vicinato, Polizia locale e postale, Prefettura, Federconsumatori, Terre d’Argine, Aimag e Università nel contrastare le truffe telematiche. E, come anticipato, lo fa tramite un vero e proprio corso on line, affinato per garantire a tutti gli strumenti necessari per difendersi da questi raggiri che, complice anche il lockdown, ormai imperversano. Si tratta del primo progetto a livello nazionale di questo tipo che vede la m essa a punto di un portale on line e una capillare documentazione attraverso 10mila opuscoli distribuiti nelle Terre d’Argine. Dopo l’anticipazione al Prefetto a inizio mese, ieri è stato analizzato in una conferenza on line coordinata da Leonardo Campanale, dell’associazione nazionale controllo di vicinato.

Com’è stato illustrato dal prof. Giacomo Cabri, vicedirettore dipartimento di Scienze fisiche informatiche e matematiche di Unimore, il portale messo a punto è composto da tre moduli: «Il primo dà delle pillole di informatica di base, il secondo si occupa di prevenzione del phishing con esempi pratici, il terzo insegna a smascherare le truffe sul web, anche in questo caso con esempi. Si aiuterà a capire, in particolare, come si fa a riconoscere un sito legittimo rispetto a un altro che non lo è».




L’avvocato Simona Canti, che si occupa della parte legale specifica che «il controllo di vicinato non nasce soltanto per limitare i furti, ma anche per attuare prevenzione. La nostra rete copre il 10% delle Terre d’Argine. Ci auguriamo si espanda sempre più».

Tra gli aspetti rilevanti rimarcati c’è il controllo della Scia: ogni vendita porta a porta dev’essere autorizzata. I municipi, nell’ambito della collaborazione, comunicheranno le autorizzazioni, che comprendono il nome della ditta, prodotti, servizi e altro: le informazioni saranno passate ai gruppi. Il cdv, inoltre, ha siglato un accordo tra Sinergas e Aimag che si impegnano a fornire informazioni sulla presenza di loro addetti sul territorio.

«Il progetto è molto innovativo - spiega Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori - Nel 2019 i cittadini ci hanno riferito di 413 chiamate, di cui 82 relative a truffe porta a porta. Tra le truffe seriali più classiche c’è quella dei rilevatori del gas porta a porta che rivendono il prodotto che costa 10 per centinaia di euro. Questi sono fenomeni che cambiano la vita dell’anziano, il quale è spinto a chiudersi in se stesso dopo essere caduto in un tranello simile. Vogliamo così esercitare un’azione collettiva importante anche tramite la distribuzione in 10mila copie di un opuscolo».



Il presidente di Aimag, Gianluca Verasani, ribadisce che «i nostri operatori sono facilmente visibili e identificabili. Non facciamo chiamate per offrire servizi, inoltre, come quelle che riceviamo con grande frequenza sui nostri telefoni».

Il prefetto Pierluigi Faloni spende parole di elogio per i progetto e il presidente delle Terre d’Argine, Roberto Solomita, rimarca come questo sia «un’idea di sicurezza partecipata che abbiamo accompagnato sin dalla sua nascita».

Massimo Cartelli, referente di zona del cdv, rappresentato ieri anche da Fausto Paltrinieri, parla di un obiettivo raggiunto, con questa collaborazione e Antonio Apruzzese, già direttore nazionale della Polizia postale loda l’iniziativa perché «si affianca al lavoro delle forze dell’ordine. Prima il focus era sui giovani che hanno, però, una grande conoscenza del web. Ora, il soggetto da difendere sono gli anziani che, dalla loro, hanno grande esperienza di vita, che, a volte, non basta per non farsi raggirare. Tra i tentativi di truffa più frequenti, ci sono le tentate vendite di prodotti inesistenti, fino al furto dell’identità digitale, difficile da far comprendere agli anziani».

Il comandante della Polizia locale Davide Golfieri rimarca che «crediamo fin dall’inizio a quest’iniziativa. E collaboreremo in vari modi, ad esempio daremo comunicazione di chi vende a domicilio». —