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«Una cascata di luci su un anno così buio ridanno speranza a tutti i modenesi»

Tradizionale appuntamento per l’accensione delle luminarie Muzzarelli: «Feste diverse, le passeremo in gruppi ristretti»

MODENA «Questo anno è stato così buio che c’era bisogno di riempire Modena di luce» – sono queste le parole emozionate di Maria Carafoli, direttrice di “Modenamoremio”, pronunciate ieri pomeriggio durante la tradizionale accensione delle luminarie del centro storico.

Modena accende il Natale con le luminarie nel cuore della città

«Abbiamo acceso Modena per provare a ridare bellezza- ha aggiunto il sindaco Muzzarelli- per provare a ricostruire quel senso di accoglienza che comunque seppur lontani fisicamente dobbiamo mantenere vivo. Proviamo così a ridare un senso anche a questo Natale diverso che passeremo molto probabilmente in città, in ristretti gruppi di famiglia, senza dimenticarci di essere responsabili. Aver illuminato la città non è infatti sinonimo di liberi tutti - ha rammentato Muzzarelli- anzi, la luce deve guidarci nell’essere ancora più rispettosi delle regole poiché per ora sono l’unica arma efficace nella lotta contro il Covid».



Così alle 17,30 il grande abete di piazza XX Settembre, promosso da Fondazione Banco S. Geminiano e S. Prospero, si è illuminato mentre accanto una curiosa astronave con a bordo un Babbo Natale astronauta ha terminato il "count down" simulando un vero e proprio decollo con tanto di motori rombanti e fumanti. «“Astronatale" è il titolo di questa installazione – spiega Lorenzo Lunati, artista e creatore dell’opera - Ho pensato che l’astronave fosse un simbolo perfetto per questo momento storico perché incarna quel sogno di molti di volare nello spazio per esplorare mondi nuovi, sconosciuti e meravigliosi.

Ma l’astronave con a bordo Babbo Natale non decolla davvero, simula una partenza, ma rimane qui, sulla terra, perché il mondo migliore lo potremo ritrovare solo sul nostro pianeta, se lo sogniamo, se lo vogliamo e se lo ricostruiamo attraverso impegno e responsabilità collettiva». In successione le autorità cittadine hanno acceso anche l’abete di Piazza Grande, sostenuto da Bper Banca, di Piazza Mazzini, sponsorizzato da Ing. Ferrari, che peraltro ospita anche una grande piramide di sfere di Natale sempre di Lunati Manufacturing e Piazza Roma, sostenuto da Usco. Per finire si è acceso anche l’imponente allestimento presente all’interno della rotonda di Piazzale Natale Bruni, progettato e realizzato grazie al Marchio Tradizione e Sapori di Modena. Simultaneamente le luminarie di tutte le principali vie del centro hanno preso a brillare. E se il cielo della via Emilia è percorso da eleganti rombi di luce intrecciati fra loro, in via Farini si cammina sotto tante palle di neve luminose. Per l’illuminazione di via Carteria si è colta l’occasione per studiare un soggetto creativo e farne un vero progetto: Metronom, in collaborazione con Inkonnection, presenta così la prima edizione di Illuminismi, ovvero luminarie disegnate da giovani artisti modenesi. «Il piano di illuminazione è stato reso possibile grazie all’importante sforzo dell’Amministrazione Comunale – conclude Maria Carafoli - che oltre al progetto istituzionale curato da Modenamoremio, ha sostenuto il 50% del contributo dei commercianti. Proprio questi ultimi, nonostante le difficoltà causate dalle restrizioni anti Covid, sono riusciti a unire le forze e a sostenere il progetto». Le scintillanti lucine rimarranno accese fino al 31 gennaio anche grazie alla conferma del sostegno del Gruppo Hera. E la multiutility ha finanziato anche l’allestimento delle luci di via Canalino, via Mondatora, via San Cristoforo, via dei Tintori e via Scarpa.