«Voglio vivere in Appennino» In 52 pronti a cambiare vita nel modenese

Esauriti i 10 milioni della Regione per i giovani che comprano o ristrutturano casa Bonaccini: «Un interesse incredibile». Lori: «Incentivo a ripopolare la montagna»



La montagna si connota da sempre come meta meno affascinante, in termini di comodità di vita quotidiana, rispetto alle brulicanti metropoli e alle conviviali cittadine del bel Paese ma, grazie al bando regionale da 20 milioni di euro, dedicato alla ristrutturazione o all’acquisto della casa in Appennino, molti cittadini hanno pensato di indirizzarsi verso una dimensione più bucolica. Fortemente complice la pandemia da Covid-19 che ci ha rinchiusi tra quattro mura, la tendenza registrata sottolinea un maggior desiderio di vicinanza a luoghi aperti e verdi, e quale luogo migliore se non l’Appennino emiliano-romagnolo che in questo modo torna a ripopolarsi per una maggiore riqualificazione del proprio territorio.


«Il risultato ha superato ogni più rosea attesa dal punto di vista della comprensione della misura, in quanto questo bando è stato fatto per la prima volta e siamo la prima regione in Italia a proporlo - dice galvanizzato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - Il numero di richieste è impressionante. Ci sono due aspetti positivi: per primo abbiamo centrato una richiesta evidente esplicitata da quest’opportunità, colta al volo da migliaia di coppie conviventi o sposate; per secondo, la quantità di domande segna una riscoperta della montagna anche a causa della situazione attuale, per immaginare un distanziamento certo e più robusto che in altre parti, in grado di combattere lo spopolamento che abbiamo visto per decenni».

Il bando, presentato in primavera, dava la possibilità di presentare domanda a partire dal 15 settembre entro il 30 ottobre e da ieri è stata stilata la graduatoria con cui, verosimilmente dalla fine di gennaio, verranno avviate le erogazioni dei finanziamenti. «La casa è il primo tassello mentre i servizi e le opportunità di lavoro rappresentano i principali assi che potranno garantire una presenza stabile residenziale, a partire dai giovani, nei nostri territori che necessitano di essere valorizzati - spiega l’assessora Barbara Lori - Complessivamente le domande pervenute sono 2.310 a fronte di un’età media dei richiedenti pari a 32,5 anni su un totale di 119 Comuni. Sono 52 quelle già finanziate nel Modenese per 1,5 milioni. Grazie alle risorse disponibili, che ammontano a 10 milioni di euro nella fase iniziale, saranno finanziate da subito 341 domande, a cui si aggiungeranno ulteriori 10 milioni una volta approvato il bilancio di previsione. I 20 milioni produrranno il doppio dell’economia perché l’ecofinanziamento è al 50 per cento».

«Già a gennaio raddoppieremo i 10 milioni, andando a implementare un’operazione straordinaria dal punto di vista delle risorse, permettendo un investimento sulle famiglie giovani che ci vivono o ci andranno a vivere, garantendo quindi un investimento sul futuro ma soprattutto apriranno centinaia, migliaia di cantieri medio-piccoli facendo lavorare imprese del territorio: ben il 93% degli interventi di ristrutturazione e acquisto usufruiranno delle imprese locali, conferendo un importante contributo alla ripartenza dell’economia. Presto verranno prese altre misure, tra cui la riduzione dell’Irap, per dare sempre più attenzione a coloro che vivono, lavorano e studiano in Appennino. Perché se si sta bene a monte, si sta bene anche a valle». —