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Maranello Truffa dell’aiutino Due balordi fermati Sequestrata la frutta e multa da 1032 euro

Una vittima ricorda l’articolo della Gazzetta e chiama i vigili La pattuglia blocca i venditori abusivi campani e li stanga

MARANELLO Sventata a Maranello la “truffa della frutta”, grazie alla lucidità di un cittadino che ha avvisato le forze dell’ordine e grazie anche al contributo di un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Modena una ventina di giorni fa.

“Ciao, noi ci conosciamo, ti ricordi? Sono il figlio di… Tieni, prendi una cassetta di frutta”. Questa la tecnica utilizzata: alla fine, la frutta risulta avariata, non viene consegnato il resto e così via. A inizio mese, sulle pagine del nostro giornale, l’avevamo chiamata “truffa dell’aiutino”. Ma l’uomo che venerdì mattina è stato abbordato da due truffatori ha subito riconosciuto gli indizi, ricordandosi di aver letto sul giornale di un simile raggiro a Maranello e così non ci ha pensato due volte: ha telefonato alla Polizia locale e gli agenti, poco dopo, hanno fermato il veicolo indicato su via Mediterraneo.


Successivamente, sono stati svolti ulteriori controlli, con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Maranello e i due uomini a bordo del furgone, un 41enne e un 66enne, italiani e di origini campane, sono risultati entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Ma c’è di più, perché uno di loro è risultato anche destinatario di una notifica “divieto di ritorno” in uno dei Comuni in cui è stato consumato una truffa analoga. Per i due è andata a finire male, ed è probabile che per un bel po’ non si facciano più vedere nella città del Cavallino, visto che ormai la truffa è nota e corre di bocca in bocca tra i cittadini.

C’è anche da dire che al momento sono stati privati della materia prima con cui raggirare le vittime: infatti gli agenti della Polizia locale, dopo aver rilevato che la frutta e la verdura all’interno del veicolo erano prive di tracciabilità, hanno comminato fatto una maxi-multa da 1032 euro e hanno sequestrato quasi tre quintali di merce. Cassette vuote dunque per loro, almeno per un bel po’. Tre quintali sono tanti. Si spera che, almeno, questo li faccia desistere dal compiere nuovamente il gesto.

Di più, al momento, non si è potuto fare: per questa specifica vicenda non risultano infatti denunce a carico dei due sanzionati, che però, visti i loro precedenti, sono comunque stati segnalati dagli agenti alla Procura. Nel caso venissero denunciate situazioni a loro riconducibili potrebbe poi essere avviato un procedimento penale: infatti, per truffa e per tentata truffa si procede solo su querela delle vittime, e non d’ufficio. C’è però anche da dire che, per quanto riguarda la multa, visti i numerosi parenti che i due truffatori dicono di avere sul territorio, non dovrebbero avere problemi: con una colletta in famiglia 1032 euro si raccolgono in fretta. —