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Modena Multe all’ipermercato I controlli “entrano” nella borsa della spesa

Blitz della Polizia locale nei centri commerciali: scattano sanzioni da 400 euro La Prefettura: in due giorni 1.900 accertamenti sulle persone e 162 sulle imprese



Occhio al carrello della spesa, perché i controlli per il rispetto delle disposizioni anti-Covid possono arrivare anche lì e cogliere in castagna per un articolo vietato alla vendita in festivi e prefestivi.


Se ne sono resi conto ieri i gestori degli ipermercati di due grandi centri commerciali della città, che si sono visti sanzionati dalla Polizia locale di Modena per 400 euro ciascuno. «Gli operatori hanno riscontrato l’accessibilità di aree con prodotti per i quali non è consentita la vendita e che invece erano presenti nei carrelli della spesa» fanno sapere dal Comune. Come stabilito dalla nuova ordinanza regionale del governatore Bonaccini, nei centri commerciali in festivi e prefestivi si possono continuare a vendere solo farmaci, parafarmaci, presidi sanitari, alimentari, prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, cartoleria e cancelleria, tabacchi e giornali. Il resto è ancora vietato, per cui anche se a portata di mano, non si può afferrare. Così hanno ribadito ieri gli agenti, disponendo oltre alle sanzioni (a carico solo del venditore, non del compratore) l’apposizione delle cordellature per ribadire i divieti.



«I controlli stanno proseguendo a 360 gradi» sottolinea il prefetto Pierlugi Faloni, dando il quadro concreto delle attività: «Dall’8 marzo alla mattina del 28 novembre in provincia di Modena sono stati effettuati 226.027 controlli, di cui 168.529 alle persone e 51.498 alle imprese. Di sanzioni ne sono state comminate 4.449 alle persone e 162 alle imprese. Solo in questi ultimi due giorni, giovedì e venerdì, si è proceduto a 1.900 controlli sulle persone e 162 sulle imprese». Dunque una media di oltre 600 controlli al giorno sulle persone, nell’ambito dei servizi coordinati a cui partecipano Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, con il coordinamento della Prefettura. «È un’azione diretta non solo al rispetto delle misure di contenimento della pandemia, ma anche al contrasto di ogni tipo di criminalità - nota il prefetto - per cui ritengo opportuno porgere un sentito ringraziamento a personale della Prefettura, forze di polizia, sistema sanitario, Protezione civile e tutta la collettività che opera in questo sistema di sicurezza integrata, partecipata e condivisa». Controlli che vanno dal corretto utilizzo della mascherina al numero di persone presenti in negozio, l’anti-assembramento e via dicendo, «inclusa la correttezza merceologica della vendita» rimarca.

Da sola la Polizia locale di Modena ha svolto dall’1 al 25 novembre 76 controlli in esercizi commerciali, che hanno portato a contestare 8 violazioni, mentre altre 32 sono state accertate nei confronti di persone. Complessivamente a novembre gli agenti hanno verificato 622 persone durante 194 servizi, che hanno portato anche a due denunce per altri motivi, a conferma del discorso di vigilanza generale di cui si diceva.



Controlli anche al mercato: lunedì 23 al Novi Sad gli agenti hanno riscontrato che in due banchi veniva venduta merce usata: capi d'abbigliamento femminile, maschile e da bambino privi di etichettatura e a prezzi molto bassi. Ma soprattutto sgualciti, rovinati e sporchi. Le dipendenti delle due ditte individuali, intestate rispettivamente a un italiano e un libanese, non sono state in grado di esibire la documentazione d’acquisto. Gli agenti hanno quindi proceduto ad accertare la violazione al regolamento del mercato del lunedì che non consente la vendita di abbigliamento, calzature e accessori usati. Doppia sanzione da 1.032 euro (in un range che va da un minimo di 516 euro a un massimo di 3.098). Controlli ieri mattina anche al mercato di Carpi, svolti in modo congiunto da Carabinieri e Polizia locale e diretti soprattutto a garantire il contingentamento degli ingressi e a scoraggiare l’assembramento a ridosso dei banconi. Non sono emerse particolari problematiche. Così si sta procedendo anche a Sassuolo, «ma senza aver rilevato finora situazioni da sanzionare» fa sapere il comandante della Polizia locale Stefano Faso. Nel Frignano invece i mercati finora erano sospesi dappertutto. A Pavullo solo ieri è ripreso, ma limitato all’alimentare. Oggi invece torna a Fanano e Fiumalbo. —