Monopattini elettrici, 12 furti in una settimana a Modena

Colpo da 8400 euro ai danni della compagnia “Flit”. L’appello: «Il Comune tuteli gli imprenditori che investono in città»

MODENA. Di certo piacciono ai modenesi, dal momento che in poche settimane siamo arrivati a ospitare sei diverse compagnie, per un parco mezzi complessivo di 740 veicoli. Ma allo stesso tempo fanno gola ai ladri, che nell’ultima settimana hanno “sfidato” anche il coprifuoco pur di portarsene a casa qualcuno. Al centro ci sono i mezzi di spostamento del 2020, ovvero i monopattini elettrici. Un vero e proprio boom anche per Modena, che oltre a qualche problema di viabilità sta creando anche problemi di sicurezza: negli ultimi sette giorni, infatti, in città sono stati rubati ben dodici mezzi.

DODICI FURTI. A confermarlo è il gestore della società a cui i monopattini rubati appartengono, ovvero la start up siciliana Eos, che all’inizio di novembre ha lanciato (partendo proprio da Modena) cento mezzi neri e bianchi a marchio “Flit”. «Abbiamo subito dodici furti nell’ultima settimana - spiega Vincenzo Scaletta, 29enne palermitano - in orari e luoghi diversi della città».

VENERDI' NERO. Il colpo più grosso è avvenuto venerdì sera in via Emilia ovest, dove sono scomparsi ben quattro mezzi: «Evidentemente si tratta di bande organizzate ed esperte - riprende l’imprenditore - che sbloccano i mezzi, e dopo qualche minuto riescono a disattivare il Gps. A quel punto noi perdiamo il segnale e non sappiamo più nulla dei monopattini, che evidentemente vengono portati via, smontati e rivenduti». Un colpo non da poco: se si considera che un monopattino “Flit” costa circa 700 euro, in una settimana i ladri hanno portato via mezzi per 8400 euro. Un furto che peraltro è andato a segno in una delle arterie principali della città e in orario “di coprifuoco”, dal momento che il segnale dei quattro monopattini rubati sulla via Emilia ovest è scomparso pochi minuti prima delle 22 di venerdì.

PROBLEMA SICUREZZA. Un danno molto importante, insomma, per una start up che aveva deciso di lanciare il primo investimento proprio partendo da Modena: «I cittadini hanno dimostrato di apprezzare il servizio che forniamo - riprende Scaletta - tanto che in un mese di attività abbiamo già superato gli ottomila chilometri percorsi con i nostri cento monopattini». E se in diverse città il problema principale delle altre compagnie che hanno lanciato il servizio è stato quello degli incidenti, il giovane imprenditore siciliano si chiede «perché a Modena non si riesca a garantire la sicurezza, tanto che nei mesi scorsi anche gli altri gestori hanno subito furti».

APPELLO AL COMUNE. Scaletta si rivolge quindi all’amministrazione comunale: «Noi facciamo tutto il possibile per la sicurezza, dotando i nostri mezzi di Gps di ultima generazione. Mi chiedo però se il Comune sia in grado di fare qualcosa per proteggere le aziende che hanno deciso di investire a Modena, presidiando maggiormente il territorio e cercando di contrastare queste bande, che evidentemente agiscono in maniera organizzata. Considerando tutte le società, l’investimento fatto in città è vicino al milione di euro: l’auspicio - chiude l’imprenditore palermitano - è che si faccia qualcosa in più per tutelarle». —