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Carpi. Nuovo lutto alla Garc: scomparso a 49 anni il capocantiere Gheorghe

Dopo Giorgio Grillenzoni l’impresa di Carpi piange il dipendente, tra le vittime più giovani in regione. La moglie: «Era una persona splendida, adorava l’azienda, la sua famiglia e i colleghi»  

CARPI. Un altro lutto provocato dal Covid colpisce l’azienda carpigiana Garc: uno dei soci, Giorgio Grillenzoni, fu il primo paziente contagiato in provincia di Modena, dopo un viaggio di lavoro nel Lodigiano.

Venerdì sera ha perso la vita a 49 anni Gheorghe Ivan, capocantiere dell’impresa carpigiana, tra le più giovani vittime del Coronavirus in tutta l’Emilia Romagna. Gheorghe lavorava alla Garc, che si stringe intorno ai famigliari del collega, dal 2005. Ed era molto legato a Giorgio Grillenzoni, scomparso lo scorso 23 marzo. Il 49enne lascia la moglie Ecaterina e i figli Mihai e Ion, di 27 e 25 anni.


Gheorghe ha perso la vita dopo un ricovero a Baggiovara durato 10 giorni. Ivan è stato infatti trasportato in ambulanza all’ospedale mercoledì 18 novembre.

«Gheorghe era una persona splendida, sia per noi della famiglia, sia per i suoi amici, che per i suoi colleghi - racconta la moglie Ecaterina, residente a Fossoli, insieme a uno dei due figli - Noi siamo arrivati in Italia 20 anni fa. Mio marito lavorava alla Garc dal 2005 come capo cantiere. I titolari, i colleghi, tutti gli volevano bene e, anche in questo periodo durissimo, ci hanno aiutato tanto. Gheorghe era molto affezionato ai suoi colleghi. Considerava Giorgio Grillenzoni come un padre. Lui e la Garc si può dire che sono cresciuti insieme, perché quand’era entrato in azienda non avevano un numero così elevato di dipendenti come adesso».

Ecaterina e il figlio più piccolo sono in isolamento. «Mio figlio più grande, che abita per conto proprio, cura tutte le dolorose pratiche legate al funerale, con l’aiuto dei colleghi e soci Garc - dice la moglie del 49enne - Mio marito era stato ricoverato a Baggiovara il mercoledì della scorsa settimana., di notte. Aveva febbre e tosse, ma nessuna difficoltà respiratoria. Per un po’ aveva provato a farsele passare con l’antibiotico, ma senza risultati. Anzi, continuava a peggiorare. Quella notte che non potrò mai dimenticare è salito sull’ambulanza con le sue gambe. Il sabato è stato poi trasferito in Terapia intensiva. I medici ci dicevano che stava sempre peggio, ma h anno tentato tutto il possibile. Mio marito si era accorto di avere un po’ d’asma, dopo una bronchite e la pressione da tenere sotto controllo, ma nulla di grave. Eppure venerdì sera ci è arrivata la terribile telefonata...».

«Io e il nostro figlio più piccolo non potremo partecipare al funerale perché siamo in isolamento - conclude Ecaterina - Lo porteremo qui, al cimitero di Fossoli, vicino a casa».

Profondo cordoglio tra i colleghi della Garc. «Purtroppo il nostro Gheorghe ci ha lasciati - dicono dall’azienda di Fossoli - Il virus se l’è portato via. Incredibile questa cosa: persone belle, vere, solide. Persone su cui sapevamo di poterci appoggiare. A noi non resta che prendere la loro forza, che ora dovrà diventare nostra. Gheorghe è stato rigoroso. Lui era per tutti noi orgogliosamente nel #noisiamogarc. Ci stringiamo tutti a lui, ai suoi cari, la moglie Ecaterina, e i figli Mihai e Ion, e ai nostri colleghi legati a lui anche da relazioni famigliari. Ciao, Giorgio». —