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Vignola, spari alle auto in corsa: aperta un’inchiesta

La polizia locale di Vignola cerca il cecchino che spara sulle auto in transito dopo la denuncia social che ha fatto emergere episodi analoghi sulla Pedemontana

VIGNOLA. Ieri, la Vignola social è stata scossa da una foto che ritraeva un finestrino frantumato e dal sospetto che vi sia qualcuno che spara contro le vetture con un fucile ad aria compressa. A pubblicarla è stato Matteo De Bernardi, spiegando che, giovedì sera, mentre rientrava da lavoro percorrendo la Pedemontana nel tratto che precede lo svincolo per Vignola, un oggetto ha urtato la sua auto, mandando in mille pezzi il finestrino dal lato passeggero.

IL POST E LE INDAGINI. Dato che, nel giro di poche ore, il post in questione è stato condiviso e commentato centinaia di volte e che diverse persone hanno segnalato di essere state vittime del medesimo accaduto, la Polizia locale ha contattato il ragazzo affinché venissero svolti accertamenti.

Da ieri, dunque, il caso è nelle mani del Corpo unico, che sta coordinando azioni di monitoraggio e di sopralluogo con le altre forze dell’ordine. Chiunque volesse fare segnalazioni in merito, anche apparentemente insignificanti, è invitato a rivolgersi al Comando di Vignola.

LA TESTIMONIANZA. Oltre a Matteo De Bernardi, la stessa sorte sarebbe capitata anche a un suo collega, sempre sullo stesso tratto di Nuova Pedemontana. «Venerdì mattina, parlando con un mio collega - spiega Matteo - ho saputo che anche a lui era successa una cosa simile, una decina di giorni prima. Qualcosa aveva colpito la portiera della sua auto dal lato destro, mentre andava da Castelvetro a Bazzano. Mi ha detto di aver denunciato l’accaduto ai carabinieri e al momento della denuncia, al mio collega è stato detto che già un’altra ragazza si era rivolta a loro per lo stesso problema».

UN'ALTRA VITTIMA. Anche Luca Bini afferma di aver subito un danno al lato destro della sua automobile, proprio mentre percorreva il medesimo tratto di Nuova Pedemontana. «Era il 6 novembre, verso le 13.30 e stavo rientrando a Vignola dal lavoro - descrive Luca Bini - ho sentito un gran tonfo e solo dopo mi sono accorto che sulla portiera del lato passeggero un oggetto aveva ammaccato la carrozzeria. La macchina l’avevo comprata due mesi prima. Sono andato a sistemarla dal carrozzaio: secondo lui si trattava di un sasso. Ieri, leggendo il post, ho deciso di denunciare l’accaduto alla polizia».

Ora il caso, dai social, è passato nelle mani delle autorità, le quali si raccomandando di segnalare sempre prima a loro avvenimenti simili. Escludono inoltre il fatto che appellando impropriamente le madri dei presunti colpevoli, le indagini possano svolgersi più celermente. La violenza contro le donne passa anche da ignobili e inutili commenti. —