Diagonale verde di Modena Sei mesi di tempo per ricucire la città da est a ovest

L’assessore Bosi illustra i lavori sul tracciato della ferrovia «Le aperture tra i quartieri? I residenti aspettano da anni»



La parola d’ordine è ricucire, accorciando le distanze tra i quartieri e le persone. E poi anche camminare - o pedalare - perché il nuovo asse verde largo sei metri che attraverserà la città sarà dedicato a pedoni e ciclisti. A cinque mesi dalla partenza del cantiere, proseguono i lavori per la realizzazione della Diagonale, il corridoio verde che, correndo lungo l’asse della ferrovia storica, connetterà la zona San Cataldo al polo scolastico di via Leonardo. A fare il punto sul cantiere è Andrea Bosi, assessore comunale ai Lavori pubblici.


Assessore Bosi, a che punto siamo con la Diagonale?

«I lavori sono giunti al 60%: siamo molto soddisfatti dell’andamento delle attività, la cui durata complessiva prevista è di un anno, quindi dovremmo terminare entro la prossima estate. Finora sono state pienamente rispettate le tempistiche per un’opera di grande ricucitura di un pezzo importante della città. L’intervento, avviato a luglio a cura dell’impresa Gsp Costruzioni di San Cesario, ha visto finora lo sbancamento e il riutilizzo del ballast (il pietrisco della massicciata ferroviaria) nel tratto dal polo Leonardo al cimitero di San Cataldo, con la predisposizione del fondo stradale della Diagonale, del collegamento pedonale con l’ingresso sud del cimitero di San Cataldo, dei collegamenti ciclabili con il polo scolastico e con via Belli, e del punto di riconnessione tra le vie Rinaldi e Fiorenzi. Proprio in questi giorni, sono partiti i lavori nell’area dove verrà realizzata la rotatoria tra le vie Saltini e Nobili».

Quali saranno le caratteristiche del percorso?

«Il ciclopedonale sarà largo sei metri, e a fianco avrà una corsia di quattro metri sede in futuro del tracciato del trasporto pubblico, inframezzati da uno spazio divisorio di un ulteriore metro, dove troveranno collocazione i nuovi punti luce a led lungo l’intero asse. In tutti i tratti già lavorati, oltre al fondo dei percorsi, delle aree ristoro e delle aiuole, sono state predisposte le caditoie, le condutture per l’illuminazione e per l’impianto di irrigazione. Una volta completato il fondo dell’intera infrastruttura, i lavori proseguiranno con la posa di uno strato di misto cementato e con l’asfaltatura. A seguire si procederà con la predisposizione dell’illuminazione e degli arredi e con la piantumazione di 200 piante di medio e alto fusto, oltre a 400 arbusti, tra cui i due filari del nuovo percorso a sud del cimitero».

Insieme alla Diagonale, procedono anche i lavori per la ricucitura dei quartieri, anche se in maggioranza sono emerse alcune perplessità, messe nero su bianco in un’interrogazione della consigliera Parisi (Modena civica).

«I punti di riconnessione viaria est-ovest della Diagonale sono frutto di un ampio confronto con la città e in particolare con il Quartiere: sono numerose le assemblee svolte sul territorio, e quest’opera di ricucitura tra il centro storico e un pezzo di città finora separato dall’asse ferroviario è molto attesa dai cittadini. In particolare, verrà mantenuto il percorso ciclopedonale già aperto tra le vie Tabacchi-Cabassi, mentre le vie Rinaldi-Fiorenzi saranno interessate anche da una ricucitura stradale a senso unico in uscita dalla città e separata da quella già presente per bici e pedoni, e tra le vie Saltini-Nobili è in corso di realizzazione una rotatoria di 40 metri di diametro, sfalsata rispetto al percorso della Diagonale, così da non interferire con la pista ciclabile. L’obiettivo per il futuro sarà lo sviluppo del percorso in direzione Cittanova». —