Modena Un’automedica Maserati per la Croce Rossa: «Il dono del Tridente al servizio della città»

Preparato in fabbrica con un allestimento unico in Italia, debutta oggi: 800 chilometri per portare una provetta urgente dal Policlinico a Bari 

l’iniziativa

Del Maserati Levante si è detto tanto, quale primo suv nella storia della casa modenese. Ma nessuno di certo l’aveva mai pensato così versatile da poter diventare anche un’automedica.


E invece è successo, e il primo esemplare in Italia adibito allo scopo debutta oggi al servizio del Comitato di Modena della Croce Rossa per una missione subito importante: partenza alle 7 dal Policlinico per fare gli 800 km che separano da Bari e consegnare in laboratorio là entro le 13 una provetta urgente. Saranno sicuramente tanti gli impieghi di questo tipo, sfruttandone velocità, comodità ed efficienza. E in città si farà l’occhio a questo accostamento insolito tra i colori dell’emergenza e la grinta della supercar (una 3.0 diesel). Allestita in tutto e per tutto alla bisogna in fabbrica a Modena, con tanto di respiratore polmonare, aspiratore di liquidi, barella scoop a cucchiaio, monitor di frequenza, defibrillatore ed estricatore. Tutto a spese di Maserati, che ha voluto fare questo regalo alla comunità modenese dandola alla Cri in comodato gratuito quale «naturale sostegno per la città e i suoi cittadini».

È stata consegnata nei giorni scorsi direttamente da Adalberto Antonio Palomba, general manager Maserati Modena Plant, al presidente della Croce Rossa Carlo Meschiari, alla presenza di Guido Giovannelli (general manager Maserati Emea) e Maurizio Albano (head of Maserati HR) e per la Cri di Chiara Galli (consigliera), Marco Ranuzzi (vicepresidente) e Fabio Fiore (responsabile area sviluppo). «Tutto è nato veramente per caso a primavera col lockdown - racconta Ranuzzi - Fabio era alla ricerca di un furgone e la voce è arrivata alla Maserati, che ha pensato di darci molto di più, facendosi carico anche di tutte le spese di allestimento. Noi siamo enormemente grati, e ripagheremo il dono con il miglior utilizzo possibile: siamo già in contatto con l’Ausl per il suo inserimento nella rete regionale trapianti per poter procedere anche al trasporto organi. Non sarà un’auto di rappresentanza ma da strada: farà tanti, tanti chilometri a servizio di chi ha bisogno. Che è quello che poi desidera anche Maserati: con questo straordinario gesto d’attenzione, non ha fatto altro che ribadire il fortissimo legame con la città». —