Rimborsi a ristoranti, piscine, taxi e cultura: risorse triplicate in Emilia Romagna

Salgono a 31 milioni di euro le risorse disponibili per i ristori economici a favore delle categorie che in Emilia-Romagna hanno dovuto sospendere o limitare le loro attività a causa delle misure restrittive introdotte per frenare il contagio da Coronavirus. Si tratta di pubblici esercizi come bar e ristoranti, taxi e noleggio con conducente, operatori della cultura e comparto sport, palestre e piscine. Ai 10 milioni di euro già stanziati dalla Regione e inseriti nel bilancio di previsione 2021, e quindi disponibili fra poche settimane, si aggiungono infatti più di 21 milioni messi a disposizione dal governo attraverso l’ultimo Decreto-legge, il quarto, sulle ulteriori misure connesse all’emergenza epidemiologica. Il pacchetto nasce da una richiesta del presidente Stefano Bonaccini che, ora, ringrazia il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: «Il governo ci ha ascoltati accogliendo la richiesta che avevo avanzato, anche a nome delle altre Regioni, subito dopo l’ordinanza regionale anti-assembramenti di inizio novembre, che interveniva in particolare sugli esercizi commerciali». Bonaccini sottolinea come agli esercenti e agli operatori dei servizi, della cultura, dello sport «stiamo chiedendo un sacrificio enorme, per proteggere la salute delle persone e dell’intera comunità: per questo dobbiamo sostenerli, oltre a ringraziarli per la responsabilità. Adesso dobbiamo garantire loro aiuti in tempi veloci e stiamo già lavorando con i nostri uffici per individuare i criteri più equi e gli strumenti più rapidi, su cui ci raccorderemo come sempre con le associazioni di categoria».

Positiva la reazione di Confesercenti: «La messa a disposizione di oltre 21 milioni di euro è un segnale importantissimo in una situazione delicata per i settori del commercio, del turismo e dei pubblici esercizi». —