Appennino modenese bianco fino a 30 centimetri Ma ora cambia tutto: sarà allarme fiumi 

A Pavullo torna l’incubo Carrai, corriera fuori strada a Serra In arrivo piogge e vento caldo che stravolgeranno il quadr

 PAVULLO Qualcuno ci ha anche provato a scherzare su, creando un evento Facebook che di prima mattina indicava un “assembramento” in corso sul Carrai. Ma la realtà è rimasta amara: alla prima nevicata della stagione Pavullo è tornato a fare i conti con il famigerato blocco del tortuoso tratto della Statale 12 all’imbocco del paese. 
Doveva rimanere solo un ricordo quest’inverno grazie ai maxi lavori di ridisegno dei punti più critici e il semitunnel. Ma il rallentamento del cantiere legato al ritrovamento di ordigni bellici a febbraio, e poi al Covid, ha fatto slittare la consegna, e dunque sarà un altro inverno all’insegna del “blocco del Carrai”. L’ultimo davvero, si spera.
 
I pendolari se ne sono accorti subito alle 5.30 ieri mattina, quando in uscita si è formata una colonna che alla fine è arrivata alle Poste, e in entrata a Sant’Antonio. “Delirio” durato fino alle 7.20 a causa di slittamenti e intraversamenti nel fatidico curvone a gomito, per imprudenze o mancanza di gomme adeguate. Poi quando sembrava passata, è arrivato puntuale il camion fermo, a rilanciare il caos. Non per mancanza di antineve o catene però: è stato proprio un guasto motore. Rimosso il mezzo, verso le 8.30 finalmente il transito si è fatto regolare nonostante la quindicina di centimetri di neve, grazie al costante passaggio dei mezzi. 
Nel Frignano il manto ha raggiunto anche i 35 centimetri a Sestola, e il mezzo metro a Passo del Lupo. In Val Dragone una trentina anche sul crinale di Frassinoro, di là dal Panaro si è arrivati a venti tra Zocca e Montese.
 
È stata la prima nevicata che ha coperto tutta la dorsale, facendo scattare ovunque l’uscita dei mezzi spalatori, sia dei Comuni che della Provincia. Oltre al problema Carrai, la Statale 12 ha sofferto parecchio nelle prime ore del mattino nel tratto della Nuova Estense sotto Serra, dove al bivio per Riccò si è arrivati a contare quattro camion fermi per troppa difficoltà a salire: sul posto la Polstrada. 
Sugli altri fronti, due le situazioni critiche.
 
Una a Serra, dove verso le 9 sulla Giardini Nord a causa del fondo scivoloso una corriera di quelle che fanno servizio navetta per la scuola primaria mentre scendeva verso Maranello è andata a finire della scolina all’altezza della Fontanina. Ha rischiato grosso: sarebbe bastato poco per finire completamente fuori strada. Fortunatamente non c’erano bimbi a bordo e l’autista non si è fatto niente: sul posto la polizia locale per la viabilità e i vigili del fuoco di Pavullo per la rimessa in carreggiata, sotto la neve ancora cadente.
L’altro guaio a Guiglia, dove nelle 9.45 un mezzo pesante si è bloccato sulla Sp 623 nella curva che salendo verso il capoluogo precede località Torre, ostruendo la carreggiata fin verso le 11.30. Da metà mattinata, a precipitazioni ormai terminate, traffico sostanzialmente regolare ovunque.
 
Poi con l’arrivo della sera altro allarme per il ghiaccio, visto il ritorno sottozero. 
Tutto questo però da domani rimarrà solo un ricordo: la perturbazione in arrivo nel weekend infatti spazzerà via la neve con abbondanza di piogge legate a un vento di Fohn che, incredibilmente, porterà le massime anche a 10°C. Il problema diventerà l’acqua: «Sono previste piogge già di per sé intense sabato - nota il meteorologo Luca Lombroso - poi con la neve sciolta l’effetto sarà doppio: la situazione andrà monitorata con la massima attenzione». —