Modena. Un angolo di Hawaii con vista Duomo: ecco la moda delle Poke Bowl

Di fronte alla Cattedrale tra surf e scenografie esotiche ecco "Manõ Poké" il ristorante che non t’aspetti 

Modena. Chi l’avrebbe mai detto che lasciandosi alle spalle il capolavoro del Lanfranco e del Wiligelmo, patrimonio dell’Unesco, invece di scovare una di quelle trattorie tipiche modenesi che servono tortellini in brodo fumanti seguiti da un carrello di bolliti misti o da zampone e fagioloni, si possa invece essere catapultati nell’esotico mondo delle... Hawaii?

Modena, Mano Pokè il ristorante hawaiano con vista Duomo



A Modena tutto è possibile e da ieri, nonostante il momentaccio che il mondo della ristorazione sta vivendo, al numero 26 di corso Duomo, ha aperto "Manõ Poké", il nuovo "Hawaiian Restaurant" nel cuore della città. «Io al Covid non mi arrendo - dice con un sorriso Marco Morani, giovane titolare della neonata attività - avevo sognato di aprire un ristorante hawaiano nel cuore di Modena e ho deciso di non rinunciarvi, perché avrei buttato all’aria mesi di duro lavoro».



E così, se si varca la soglia del piccolo locale che fa angolo con Sant’ Eufemia, ci si ritrova immersi in un’ondata di colore. Le pareti sono decorate con disegni che rappresentano quella vegetazione lussureggiante tipica delle isole più cool del mondo, mentre delle riproduzioni di tavole da surf coloratissime fungono da schienale alle sedute di una delle due file di tavolini del locale. «Io sono un surfista accanito - racconta Morani - e la prima volta che misi piede alle Hawaii me ne innamorai perdutamente. Quella sensazione di libertà che provai non solo cavalcando le altissime onde oceaniche ma anche camminando sulle spiagge e gustando la semplicità del loro cibo, è diventata per me vitale tanto da ispirarmi l’idea imprenditoriale: è nata circa 8 anni fa».



"Manõ Poké", dove in hawaiano la parola “mano” significa "squalo"(per gli hawaiani simbolo di forza e coraggio), è il quarto ristorante di questa tipologia che il giovane Marco Morani apre in Emilia, dopo Reggio, Parma e Bologna e la particolarità è che non solo ne cura la cucina ma anche l’intera progettazione e realizzazione. «Prima facevo il designer - spiega - attività che non ho abbandonato perché la applico progettando e realizzando interamente da solo i locali che apro. Ogni nuovo ristorante è per me come un figlio, lo curo nei minimi particolari. Miei sono infatti i disegni sui muri, come i lampadari, le tavole da surf e i tavolini».

Ma quali sono le specialità culinarie di questo angolo di Hawaii a Modena? "Manõ Poké" offre le tipiche e tanto cool (sono già numerosi i locali nati in città per proporle) "poke bowl" hawaiane che da piatto tradizionale e povero dei pescatori locali è diventato in questi anni uno dei cibi più di tendenza nel mondo, vera e propria alternativa al sushi. «l poke nascono da un concetto molto semplice, che è quello del pasto equilibrato - nota Morani - l’unione tra una parte di carboidrati e amidi e una parte di proteine. Gli amidi sono il riso bianco, riso nero o la quinoa mentre le proteine sono rappresentate nella quasi totalità dei casi dal pesce freschissimo, crudo ma anche cotto oppure dalla carne principalmente di pollo o al massimo di manzo».

Si va dal “tonno ahi” tipico hawaiano tagliato a cubetti (“poke” vuol dire proprio “tagliato a cubetti”) fino al salmone, al polpo, e al granchio cotto. Il piatto si completa con una salsa ben saporita, come la ponzu o la salsa di soia, con topping a piacere quali la cipolla, l’avocado, alghe e così via per finire con dei cruncy dove ci si può sbizzarrire tra mandorle, noci, crostini, nachos e tanto altro. «A chi viene nel mio ristorante voglio regalare un’emozione - dice - per ora solo attraverso l’asporto e il delivery, ma spero presto di poter accogliere i modenesi anche seduti degustando la poke bowl preferita con vista Duomo». —