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Vignola Il “panettone sospeso” si fa largo con i Ciappinari

L’iniziativa solidale dell’associazione coinvolge diversi negozi del territorio «Il dolce si acquista e si lascia in negozio, noi lo consegniamo a Eko»

VIGNOLA “State buoni se potete” non è certo il motto dei Ciappinari di Vignola, i quali, nonostante Covid e zone arancioni, riescono a organizzare un’altra iniziativa per il sociale. Si chiama “il panettone sospeso” l’ultima trovata dei giovani vignolesi, pensata per donare un lievitato da ricorrenza in beneficenza.

«Abbiamo presentato la nostra idea a diversi negozi di Vignola e per ora sono sette quelli che hanno aderito - racconta una delle promotrici, Federica Bergonzini - il modo per donare un panettone è molto semplice: se ne acquista uno nei punti vendita aderenti e si lascia “in sospeso” in negozio. Uno dei nostri volontari passerà a ritirarlo in giorni prestabiliti e i “panettoni sospesi” verranno poi devoluti a Eko, l’Emporio solidale dell’Unione Terre di Castelli. Da lì verranno consegnati alle famiglie servite da Eko, assieme alla solita spesa».



Sono molti i negozi che stanno aderendo all’iniziativa, non solo a Vignola ma anche a Spilamberto e Castelvetro. L’elenco completo è in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook di Ciappinari. Ma non si tratta dell’unica iniziativa attualmente in corso, ideata dal gruppo di giovani. Innanzitutto, è bene far un passo indietro per ricordare la genesi di questa associazione, che conta al momento qualche mese di vita. Serena Casella e Chiara e Federica Bergonzini sono tre giovanissime ragazze di Vignola che, qualche mese fa, hanno deciso di spendersi attivamente, dando vita all’associazione culturale chiamata appunto Ciappinari, con l’obiettivo di dare voce e spazio alle piccole grandi realtà artistiche e culturali del territorio.

«L’arte di non lasciare in disparte» è il motto che ha spinto sempre più ragazzi a entrare a far parte di questo giovane gruppo, tanto che ora si contano circa 12 elementi. «Ciò che ci spinge a portare avanti il nostro progetto, giorno dopo giorno, è l’idea di creare una comunità locale unita e solidale attraverso le armi che consideriamo più potenti ed efficaci: l’arte e la cultura».

Due realtà che, al momento, trovandosi tra l’incudine del virus e il martello delle restrizioni, hanno spinto i Ciappinari a guardare con responsabilità al mondo del sociale.

«Poco prima di lanciare l’iniziativa del “Panettone sospeso” avevamo avviato già una campagna di beneficenza. Dato che in estate avevamo fatto stampare su alcune t-shirt sia il nostro simbolo, due ciliegie, rigorosamente di Vignola e il nostro motto, appunto “l’arte di non lasciare in disparte”, abbiamo pensato di metterle in vendita in vista di Natale. Il ricavato servirà per acquistare olio di oliva da donare sempre all’Emporio solidale Eko».

“Il panettone sospeso”, nato da una tradizione napoletana, secondo la quale a rimanere sospeso è invece un caffè, è attivo da circa una settimana e le tre ragazze hanno già fatto il primo giro nei negozi aderenti per ritirare i panettoni e consegnarli a Eko. «Una settimana fa, sapevamo che il primo giro di consegne dell’Emporio solidale, ovvero oggi, avrebbe riguardato 13 famiglie di Castelnuovo.

Avevamo molta paura che in meno di una settimana non si riuscisse a consegnare un lievitato per nucleo. E invece quando ieri abbiamo fatto il giro di raccolta nei negozi, abbiamo contato 18 panettoni. Non ce l’aspettavamo e siamo rimaste piacevolmente stupite della generosità dei vignolesi, anche in un momento così».

Mica “ciappini”, insomma: per questo giovane gruppo di Vignola la solidarietà è una cosa seria. —

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