Modena. 15 medici in campo per la salute dei più piccoli «Di fianco alle famiglie»

Se ne parla da un mese e mezzo, ma è solo da due settimane che a Modena è attiva la prima Usca pediatrica della Regione. Chi sono i piccoli pazienti? Neonati (0-1 mese), lattanti (0-1 anno) e bambini fino ai 6 anni positivi o conviventi con familiari affetti da Covid-19. In città sono già una quindicina i giovani medici che si sono resi disponibili a fare parte di queste nuove squadre, e Marco Lecis è uno di loro. Trentaquattro anni, origini romane, dopo la seconda laurea in Medicina ha deciso di specializzarsi in pediatria a Modena.

Come nasce l’Usca pediatrica?


«Dalla consapevolezza che mentre dai 6 anni in su i colleghi dell’Usca erano in grado di fare una valutazione clinica, i piccoli avevano bisogno di un occhio più esperto che avesse già maturato un’esperienza in campo pediatrico. Per il momento siamo attivi 3 giorni a settimana - lunedì, mercoledì e venerdì - ma in questi giorni stiamo raccogliendo le disponibilità necessarie a diventare attivi dal lunedì al venerdì, così da essere pronti qualora le richieste dovessero aumentare».

Quanti piccoli pazienti avete visitato finora?

«Tre. Io per la prima volta sono andato “sul campo” venerdì per un lattante di 6 mesi, con entrambi i genitori positivi, che aveva la febbre a 40 da 2 giorni. Il nostro compito, in generale, è quello di andare a vedere come sta il bimbo e valutare se può essere gestito a domicilio o se invece necessita di un ricovero ospedaliero o comunque dell’accesso al pronto soccorso. Questo servizio nasce proprio per cercare di diminuire gli accessi impropri al pronto soccorso pediatrico».

Che esperienza è stata?

«Dal punto di vista umano è stata una esperienza molto bella, anche se essendo la prima volta c’era una certa tensione data dalla gestione di una situazione nuova. Bella perché la famiglia non si sente più isolata, ma si rende conto che le stiamo dando un supporto porta a porta e che può farti domande. Le persone si sentono accudite e noi ci sentiamo utili». —

A.B.

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