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Covid, Emilia Romagna in zona gialla Ma i dati peggiorano: 489 casi e 13 morti

Via libera dal governo: da domani si potrà uscire dal territorio comunale, mentre bar e ristoranti riapriranno fino alle 18



Magari nel giorno dell’annuncio ufficiale ci si aspettava qualcosa di meglio dai numeri. Perché al momento della conferma della zona gialla, con la revoca di diverse restrizioni a partire da domani, Modena torna prima provincia in Regione per numero di contagi, aggiungendo altri 13 decessi al doloroso bilancio della pandemia.


Partendo dai dati, dunque, ieri sono stati 489 i nuovi casi di Coronavirus registrati in provincia: in sostanza, un tampone positivo su quattro (il 23%) in Emilia Romagna riguarda il Modenese. Un numero che, dopo diversi giorni di flessione che avevano visto i contagi scendere sotto quota 200, ricorda che la nostra provincia è ancora la più problematica delle Regione dopo l’impennata registrata a inizio novembre. Sono 25 i modenesi che ieri sono stati ricoverati (di cui uno in terapia intensiva), mentre 464 pazienti (il 95%) sono in isolamento a casa. Come avvenuto nei giorni scorsi, il numero di pazienti sintomatici supera quello degli asintomatici: il 58% dei nuovi casi, infatti, riguarda pazienti che hanno fatto il tampone dopo la comparsa dei sintomi.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, 128 contagi sono avvenuti nel capoluogo, mentre in provincia il territorio con il maggior numeri di casi è Formigine, dove i tamponi positivi sono stati 37, seguita da Carpi (32), Fiorano (24), Sassuolo (23) e Pavullo (21). Solo quattro i Comuni in cui non sono stati registrati contagi: si tratta di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago. Per quanto riguarda i guariti, invece, il numero è in crescita, e quello di ieri coincide esattamente con i contagi: 489, portando così a 14.971 il numero complessivo dei modenesi guariti dall’inizio dell’epidemia. Ma il numero più doloroso è come sempre quello delle vittime, che ieri sono state 13 (sui 63 decessi registrati in Regione): si tratta di un 71enne, una 84enne, una 90enne e una 95enne residenti in città, una 85enne di Castelfranco, due carpigiane di 82 anni, una 89enne di Sestola, una 96enne di Castelnuovo, una 80enne di San Felice, un 80enne di Concordia, un 90enne di Carpi e un 66enne di Vignola.

Nel frattempo, il governo ha confermato quanto annunciato mercoledì scorso dal governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: da domani, la Regione tornerà in zona gialla. «Poco fa - ha detto ieri alle 17 Bonaccini - ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l’Emilia Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore (la firma è avvenuta alle 19, ndr)».

Da domani, dunque, cadono alcune significative restrizioni previste per la zona arancione: i modenesi potranno quindi tornare a uscire dal Comune di residenza senza validi motivi di lavoro o di salute (e fino al 20 dicembre sarà possibile anche uscire dal territorio regionale), mentre bar e ristoranti torneranno ad aprire. Se quello di oggi sarà l’ultimo giorno di chiusura, dunque, da domani i locali potranno riaprire al pubblico, anche se con orario limitato alle 18: da quel momento, saranno possibili solo l’asporto e la consegna a domicilio. Il presidente fa quindi notare che «ancora oggi saremo in zona arancione, e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla». Commentando la decisione del governo, il presidente ricorda che «le restrizioni di queste tre settimane hanno pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole, perché l’impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie - medici, infermieri, operatori - che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile». —