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Fiorano Rapinatori assaltano una banca Il bottino è di 30mila euro

Il piano messo a segno in piazza Bachelet da tre banditi armati di cutter  I cittadini «Temiamo che questi reati aumentino». Indagano i carabinieri

FIORANO Rapina ieri pomeriggio alla filiale della Banca di San Geminiano e San Prospero di piazza Bachelet con bottino di 30mila euro.

Un piano studiato forse da tempo, visto che l’assalto, messo a segno da tre persone, è andato per loro a buon fine. Meno per la banca, naturalmente. Tutto è successo intorno alle 16, in piazza Vittorio Bachelet, dove ha sede la filiale: i tre banditi hanno fatto ingresso nell’edificio a volto coperto. Sono entrati armati di cutter, con cui hanno minacciato i presenti per ottenere il bottino. E ce l’hanno fatta. In poco tempo sono riusciti a impossessarsi del denaro che in quel momento si trovava all’interno delle casse.


Una volta raggiunto l’obiettivo, i tre malviventi, sono fuggiti a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Sono state immediatamente allertate le forze dell’ordine: i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Sassuolo sono intervenuti sul posto per effettuare tutti i rilievi del caso.

Dei banditi, però, non c’è alcuna traccia, e i rilievi sono tuttora in corso. È probabile, infatti, che i tre stessero studiando il colpo da tempo, chissà, muniti magari di una piantina con le possibili vie di fuga del territorio fioranese. La banca, infatti, si trova in una zona in cui ci sono numerosi uffici e attività commerciali, ma anche vari condomini. Eppure ieri, nessuno dei residenti si è reso conto di cosa stesse accadendo a poche centinaia di metri dalla propria abitazione.

Tante le vie attraverso cui i banditi possono essersi dileguati; è questa una delle peculiarità di Fiorano, un piccolo labirinto attraverso cui i tre, con il bottino appena conquistato, si sono allontanati, magari per raggiungere la macchina parcheggiata in una zona più distante. Ma vicino alla banca c’è anche la Circondariale San Francesco: da lì in un attimo si può raggiungere Modena.

Ieri, già intorno alle 17 e 30, i carabinieri avevano già terminato di effettuare tutti i primi rilievi sul posto: «Non ho sentito niente - dichiara E.B. un residente che abita proprio di fronte alla banca - ho solo visto che i Carabinieri andavano via poco fa. Ma non li ho visti arrivare, né ho sentito niente durante la rapina».

La zona, d’altra parte, sembra tranquilla, c’è chi porta a spasso il cane e chi rientra a casa dopo il lavoro: e proprio qui sta forse la scelta dell’orario per il colpo, quello delle 16 del pomeriggio. Sono tanti, infatti, i residenti che vivono nei grandi condomini vicino alla banca, che a quell’ora erano a lavorare. E molte delle attività intorno erano chiuse, a quell’ora. Insomma, i ladri hanno agito quasi indisturbati: «Ho paura che adesso, visto il periodo, - dice un’altra donna, residente della zona - la gente possa iniziare a compiere questi gesti perché non riesce più a comprare da mangiare». —