Modena, Scuola a gennaio: ipotesi doppio turno Entrata alle 8 e alle 10

Il tavolo coordinato dal prefetto punta agli orari scaglionati Nei prossimi giorni la proposta sarà presentata in Regione

Una sorta di “doppio turno”, con alcune classi che entrano alle 8 ed escono alle 13 e altre che iniziano alle 10 e concludono alle 15, oltre a un ulteriore potenziamento e riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale. Sono queste le prime indicazioni emerse dal tavolo di coordinamento, convocato dal prefetto di Modena Pierluigi Faloni, che si è svolto ieri mattina in videoconferenza, alla presenza dei rappresentanti di Regione, Provincia, Comuni, Ufficio scolastico provinciale, Amo e Seta, insieme ai dirigenti scolastici modenesi.

Il tavolo, previsto dal nuovo decreto governativo che contiene le misure anti-Covid, ha il compito di individuare nei prossimi giorni una proposta organizzativa sul trasporto pubblico locale, da sottoporre alla Regione, per garantire il trasporto degli studenti delle scuole superiori in vista delle ripresa delle lezioni, fissata per il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale. Una ripresa che prevede la presenza del 75% (almeno) degli studenti e che dovrà tener conto di una capienza ridotta del 50% sui mezzi di trasporto. «Siamo di fronte a un’emergenza nazionale - sottolinea il prefetto Faloni - che richiede la massima collaborazione a tutti i livelli tra i diversi soggetti istituzionali». Il rappresentante del ministero a Modena fa quindi notare che «la riapertura delle scuole il 7 gennaio con le modalità previste del dpcm impone misure nuove e un ulteriore sforzo organizzativo da parte delle scuole e dei gestori del trasporto pubblico per garantire la frequenza dei ragazzi. Nell’incontro con il territorio, anche grazie al ruolo prezioso svolto dalla Provincia, abbiamo avuto la conferma che nel modenese, con l’impegno di tutti, possiamo dare le giuste risposte anche a questo problema».


Come sottolinea il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, «le proposte del tavolo tengono conto delle esigenze dei gestori del trasporto pubblico e delle scuole, scaturite dal lavoro svolto da Amo, Seta e dirigenti scolastici, con l’obiettivo di coniugare i limiti di capienza al 50% sui mezzi e il trasporto degli studenti, soprattutto quelli che utilizzano il trasporto extrascolastico. Queste prime indicazioni - aggiunge il presidente Tomei - faranno parte di un piano più articolato che sarà presentato la prossima settimana alla Regione. Abbiamo condiviso anche la possibilità di ridurre la fascia oraria, rispetto alle due ore di scaglionamento, in relazione alle esigenze e alle effettive possibilità nei diversi territori». Il piano sul trasporto pubblico, oltre ai nuovi orari scolastici, individuerà le risorse e il personale necessari che saranno richiesti alla Regione. Inoltre, durante il vertice di ieri, l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini ha confermato la disponibilità a rispondere alle richieste.

In provincia sono oltre 15mila gli studenti superiori che utilizzano il trasporto pubblico, mentre con la didattica in presenza ridotta al 75% il numero scende a circa 11mila. I mezzi disponibili nei poli scolastici sono 282, di cui 57 sono stati aggiunti dall’avvio dell’anno scolastico per far fronte alla riduzione delle capienze dei mezzi al fine di evitare assembramenti. Durante la discussione, i dirigenti scolastici, apprezzando l’azione di coordinamento e la tempestività dell’incontro, hanno chiesto una soluzione rapida per consentire alle scuole di riorganizzare l’orario, mentre i sindaci hanno posto alcune tematiche puntuali relative alla propria area che dovranno trovare una risposta nel piano. —

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