Emergenza fiumi: cede l'argine del Panaro a Gaggio. Decine di famiglie evacuate a Gaggio,Castelfranco, Nonantola. Allagamenti e danni  anche alla Fossalta e Campogalliano. Ponte Samone a rischio crollo. Restano chiusi i ponti, via Emilia Est e via Nonantolana

In volo nell'area alluvionata tra Gaggio e Nonantola

UN CENTINAIO DI PERSONE ACCOLTE NELLE AREE DI ASSISTENZA

Sono 64 le persone che al momento hanno trovato asilo nelle aree di assistenza organizzate nel modenese, dopo l'esondazione del fiume Panaro che questa mattina, alle 7, ha travolto l'argine a monte dell'abitato di Nonantola. E per garantire loro la massima sicurezza, sono state individuate 4 aree di accoglienza - Covid, non Covid, quarantenati e in attesa di tampone -, insieme alla contestuale riorganizzazione dell'assistenza sanitaria (Usca). Circa 300 persone hanno trovato invece alloggio presso parenti.

AGGIORNAMENTO: CONFERMATA L'ALLERTA ROSSA, LA CHIUSURA DEI PONTI E DI VIA EMILIA EST

A Modena, con l’allerta Rossa diramato dall’Agenzia regionale di protezione civile per le piene che riguardano i fiumi Secchia e Panaro, in lento transito sul territorio dopo aver registrato i livelli massimi mai raggiunti negli ultimi anni, rimane chiusa anche per la notte tra domenica 6 e lunedì 7 dicembre la via Emilia, tra la località Fossalta (via Caduti sul lavoro) e il ponte di Sant’Ambrogio.

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Chiusa al traffico anche la Nonantolana, dalla rotatoria con la tangenziale Rabin in direzione della provinciale 225 dove già nella mattina della domenica sono stati segnalati allagamenti dovuti alla rottura dell’argine del Panaro in zona Castelfranco.  Lungo la diramazione della provinciale 255, rimane chiuso il ponte di Navicello vecchio.

In città limitazioni al traffico anche in alcune strade: via Dotta, via Scartazza, via Curtatona, via Montecatini. Riaperto, invece, il sottopasso di via Indipendenza.

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Chiusi per la notte in via precauzionale anche Ponte Alto sul fiume Secchia e ponte dell'Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera, così come rimane chiuso ponte Motta a Cavezzo sulla provinciale 468 e il ponte di San Martino Secchia.

Nel corso della notte e nella giornata di lunedì prosegue l’attività di monitoraggio degli argini dei corsi d’acqua del nodo idraulico modenese con il coordinamento della Sala operativa unica integrata di Marzaglia

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LE EVACUAZIONI ALLA FOSSALTA

Nel corso della giornata di domenica, dopo l’avviso ai cittadini che risiedono lungo il corso dei fiumi di portarsi ai piani più alti delle abitazioni e a mettere in sicurezza beni mobili e arredi, sono stati effettuati alcuni interventi per l’evacuazione di alcune case sparse (con le cautele necessarie per l’emergenza Covid e anche a supporto dei Vigili del fuoco), per la verifica di altre situazioni e per la distribuzione di sacchetti di sabbia da collocare a protezione di edifici e aziende, soprattutto nell’area di Fossalta dove gli allagamenti sono stati provocati dalla tracimazione di Panaro e torrente Tiepido, nonostante Aipo abbia portato le Casse d’espansione a invasare fino a oltre 11 metri, un livello mai raggiunto.

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La piena, infatti, provocata dalle piogge persistenti e dallo scioglimento della neve in montagna, era tale che, anche limitando la portata di uscita a 470 metri cubi al secondo, non si è potuto impedire il fenomeno della tracimazione in quell’area della città.

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Sull’asse del Secchia, "con le Casse d’espansione che hanno superato, come non era mai avvenuto, il livello dei 9 metri, non sono state registrate particolari difficoltà  - spiega il Comune in una nota - e i tecnici di Aipo sono intervenuti per sistemare smottamenti, tane di animali e cedimenti arginali nell’area di Ponte Alto dove il fiume è andato oltre gli 11 metri, raggiungendo alle 7 di mattina il livello massimo di 11.07 In tutta la giornata, comunque, grazie anche alle nuove arginature realizzate nei mesi scorsi, non ci sono state altre segnalazioni e la rotatoria di San Pancrazio, per esempio, è rimasta aperta alla circolazione stradale".

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L'ACQUA DEL PANARO E' ARRIVATA  A NONANTOLA

Intorno alle 14 l'acqua ha iniziato ad affluire in numerose strade di Nonantola e ha rapidamene raggiunto l'altezza di circa mezzo metro. Il sindaco invita tutti i residenti a rimanere in casa e a non uscire. Sono in corso operazioni di evacuazione per le famiglie che si trovano in zone a rischio. Danni e allagamenti ad attività e abitazioni

Questa la situazione più difficile che si è verificata nel corso della giornata, tra via Puccini e nella zona della Coop le strade si sono trasformate in fiumi. Le persone che si trovano ai piani bassi sono le più colpite. "Una cosa terribile - ha detto il sindaco Nannetti - Invito i cittadini a rimanere in casa e a salire ai piani alti Salviamo noi stessi e mettiamoci in sicurezza".

A Redù è stato allestito un centro di rifugio per i residenti. Il problema che si aggiunge è quello di tenere separate persone positive, da persone in isolamento. Sono 4 i punti allestiti e in cui sono stati suddivise le persone. Circa un centinaio le evacuazioni effettuate. Molte persone sono state trasportate in alberghi fuori del territorio di Nonantola. In centro a Nonantola l'acqua ha raggiunto anche l'altezza di un metro e 20.

L'AGGIORNAMENTO DELLA REGIONE SULLA CRISI MODENESE

Il fiume Panaro ha esondato alle 7 di questa mattina, a monte dell’abitato di Nonantola, nel modenese, travolgendo l’argine. Un evento dovuto a una situazione meteo definita dai tecnici più che eccezionale, che ha sommato lo scioglimento della neve in quota – 40 centimetri di manto nevoso diventato acqua in pochissime ore – a piogge a carattere torrentizio.

Una situazione che la Regione sta monitorando in modo costante da ieri sera con l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, insieme alla direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la protezione civile, Rita Nicolini, ai tecnici e volontari, ad Aipo, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e dell’Esercito, tutti in collegamento dalla sala operativa del Centro unificato provinciale di Protezione civile di Marzaglia.

“In questo momento la priorità è mettere in sicurezza la popolazione- afferma l’assessore Priolo- per questo sono in corso le evacuazioni di alcune persone e famiglie dell’abitato di Nonantola interessate dalla rottura dell’argine.

La situazione nell’emergenza e nella assoluta straordinarietà degli eventi cui abbiamo assistito dalla scorsa notte, considerata anche la necessità di agire nel pieno rispetto delle norme di sicurezza Covid a tutela della salute delle persone, ci vede impegnati con la chiusura della breccia della rotta.

Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e sono riuscite a invasare milioni di metri cubi d’acqua evitando così lo scenario peggiore. Insieme al presidente Bonaccini, continuiamo a seguire l’evolversi dei fenomeni momento per momento e vogliamo fin da ora ringraziare tutti gli operatori e i volontari di Protezione civile, di Aipo, degli enti locali, le Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, la Prefettura per il prezioso supporto fornito finora”.

La situazione

Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e invasato milioni di metri cubi d’acqua. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena è in corso il colmo della piena che durerà per diverse ore con livelli intorno a 11,20 metri superiore di circa 60 cm rispetto al massimo storico raggiunto.

Gli interventi da poco realizzati stanno contribuendo alla gestione dell’evento, tuttavia sono in corso verifiche per capire se in tutte le sezioni sia garantito un franco di sicurezza o ci possano essere problemi di tracimazioni.

Allagamenti in corso si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e a valle della cassa di espansione del fiume Panaro con interessamento della località Fossalta e delle abitazioni a monte e valle della via Emilia da Fossalta al ponte di Sant’Ambrogio.

Alcuni allagamenti si sono verificati anche nelle abitazioni limitrofe il torrente Tiepido che ha avuto livelli molto alti per le acque rigurgitate del fiume Panaro.

LA REGIONE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA

La Regione Emilia-Romagna chiederà l'attivazione dello stato d'emergenza nazionale per le piene dei fiumi nel Modenese. Lo ha annunciato l'assessore alla protezione civile Irene Priolo, dopo l'esondazione del Panaro, un evento, spiegano i tecnici della protezione civile, dovuto a una situazione eccezionale, che ha sommato lo scioglimento della neve in quota, 40 centimetri di manto nevoso diventato acqua in pochissime ore, a piogge a carattere torrentizio.

D'intesa con il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che si trova a casa per completare la convalescenza post Covid, è stata presa la decisione di chiedere al Governo lo stato di emergenza nazionale, per il quale la Regione si appresta ad avviare subito l'iter necessario.

«La situazione - dice Priolo - nell'emergenza e nella assoluta straordinarietà degli eventi cui abbiamo assistito dalla scorsa notte, considerata anche la necessità di agire nel pieno rispetto delle norme di sicurezza Covid a tutela della salute delle persone, ci vede impegnati con la chiusura della breccia della rotta. Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e sono riuscite a invasare milioni di metri cubi d'acqua evitando così lo scenario peggiore».

L'ALLARME E' SCATTATO ALLE 7

Si aggrava la situazione dei fiumi in provincia di Modena, nelle prime ore del mattino si è verificata la rottura dell'argine destro del fiume Panaro nella zona di Gaggio, in via Tronco.

Protezione civile e vigile del fuoco, unitamente alle forze dell'ordine stanno provvedendo a far evacuare diverse abitazioni, situate nella zona del fiume tra Gaggio e Nonantola

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TRA GAGGIO E NONANTOLA LA SITUAZIONE PIU' CRITICA

La situazione  è particolarmente critica: si è creata una falla nell'argine destro del fiume Panaro verso Nonantola. E' alluvionata la zona compresa tra via Tronco e parzialmente via Buonvino, stanno intervenendo tutte le forze in campo: vigili del fuoco , 118, Croce Blu, Croce Rossa, volontari, Aipo elicotteri che atterreranno nella zona di Gaggio. Non ci sono problemi particolari per la  popolazione. Sono stati allestiti  tre punti di accoglienza in zona Castelfranco Emilia divisi tra Covid, isolati e negativi.  Già pronti 60 posti, letto per accogliere gli sfollati

Fiume Panaro, si lavora per chiudere la falla sull'argine

Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all'emergenza covid, tre strutture dedicate all'accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole «Rosse».

LA SITUAZIONE DELLA VIABILITA' E DEI PONTI

Rimane chiuso il ponte Samone sulla strada provinciale 26, a causa del cedimento di una parte della pila centrale, dovuta all’innalzamento del livello del fiume Panaro. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine e i tecnici della Provincia per valutare la situazione.

Chiude anche il ponte Pioppa sul fiume Secchia, sulla strada provinciale 11 tra Rovereto e San Possidonio e il ponte di Concordia sul Secchia, sulla strada provinciale 8, per l’innalzamento del livello idrometrico del fiume.

Resta chiuso anche il ponte vecchio di Navicello sulla strada provinciale 255 Nonantolana chiusa nel tratto tra Navicello e il centro di Nonantola per l’allagamento della sede stradale.

In montagna sono stati inoltre istituiti sensi unici alternati sulla strada provinciale 35 a Madonna di Pietravolta e sulla provinciale 486 in località Rio Spalancato, a causa dell’accumulo di detriti sulla sede stradale. Tutti i tecnici della provincia sono al lavoro in queste ore per monitorare la situazione delle strade.

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ALLAGAMENTI ALLA FOSSALTA: DANNI A DECINE DI AZIENDE

A Modena continua la chiusura precauzionale della via Emilia, dall'altezza di Fossalta fino al ponte di Sant'Ambrogio, decisa intorno alle 23 di sabato per l'innalzamento dei livelli del fiume Panaro e del torrente Tiepido che, insieme alla piena del Secchia, hanno determinato l'allerta Rosso diramato dall’Agenzia regionale di protezione civile.

Nella zona della Fossalta si sono verificati allagamenti nelle aziende che si trovano nella zona, lungo la via Emilia e nelle immediate vicinanza. Allagamenti anche in via Scartazza e via Uguzzoli. I danni sono ingenti, praticamente tutte le aziende si sono ritrovate con l'acqua all'interno, Danneggiate merci e  magazzini. Si calcolano danni per milioni

Oltre alle aziende sono interessate dagli allagamenti anche le abitazioni, per quanto riguarda sia i garage che gli scantinati.

LA SITUAZIONE A CASTELFRANCO

In seguito alla rottura di una parte di argine tra Gaggio e Bagazzano, sono state attivate una serie di procedure utili a mettere in sicurezza le abitazioni della zona interessata.

Nella zona sono coinvolte circa 60 famiglie che sono state contattate in queste ore e per le quali si sta predisponendo l'evacuazione grazie al supporto di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell'ordine, anche attraverso l’intervento di elicotteri.

Nel rispetto della normativa vigente relativa all'emergenza covid, sono state predisposte tre strutture dedicate all'accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani (per i covid negativi), la Palestra delle Scuole Guinizelli (per le persone in isolamento) e la Palestra delle Scuole "Rosse" (per i covid positivi).

Si segnala la chiusura di alcune strade: Via Bonvino, Via Viazza e Via Tronco.

Si segnala la chiusura della Via Emilia da e per Modena (zona Fossalta).

Si sconsiglia ogni tipo di spostamento da e verso le zone interessate. Inoltre, si raccomanda di evitare assolutamente ogni tipo di assembramento di “curiosi” nelle zone coinvolte.

Infine, è stato attivato per la popolazione coinvolta un numero di telefono da usare SOLO IN CASO DI EMERGENZA: 3498323693.

Dichiarazione del Sindaco Giovanni Gargano:

Già dalla serata di ieri abbiamo attivato tutte le procedure di controllo e d’intervento, divenute d’emergenza nel corso della notte. In campo tutta la macchina operativa dei soccorsi, dalla Protezione Civile ai Vigili del Fuoco fino alle Forze dell’Ordine. E’ stata attivata nel contempo in Comune un’Unità di Crisi dedicata e già operativa da questa notte. La situazione attualmente è critica, ma sotto controllo. Al momento non ci sono da registrare problemi alle persone: stiamo procedendo all’evacuazione delle famiglie coinvolte.  Seguiranno altri aggiornamenti nelle prossime ore. Colgo infine l’occasione per estendere il mio personale plauso e un profondo ringraziamento a tutta la struttura comunale, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e alla Pubblica Assistenza per il lavoro che stanno portando avanti ininterrottamente da ore”.
 

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CEDE LA PILA DI PONTE SAMONE

Il passaggio della piena ha provocato dei danni al ponte Samone. Ha ceduto una delle pile. I tecnici della provincia hanno provveduto  a chiudere il transito e sono al lavoro per riparare. Si lavora per evitare he la situazione possa peggiorare e il ponte possa cedere


Il colmo di piena, provocato dalle piogge e dallo scioglimento della neve in montagna, sta transitando molto lentamente in pianura.

Ponte Samone, la pila che ha ceduto sul ponte

ALLERTA METEO PROROGATO FINO ALL'8 DICEMBRE - COLORE ROSSO NELLA BASSA

La protezione civile ha diramato un nuovo bollwttino di allerta meteorologica per l'Emilia Romagna. Lo stato di allerta viene prorogato fino a martedì 8 dicembre. "A partire dal pomeriggio di domenica 6 dicembre sono previsti  flussi in quota da sud-ovest che determineranno precipitazioni anche a carattere nevoso lungo i rilievi centro-occidentali con quota neve al di sopra dei 1000-1200 metri . -  spiega il comunicato - La ventilazione risulterà con intensità da burrasca moderata da sud-ovest su crinale e da sud sud-est su mare. L'allerta rossa nella zona F è riferita al transito della piena nel tratto vallivo di Secchia e alla rotta arginale verificatasi nella mattina del 6 dicembre sul Panaro. L'allerta arancione nella zona D è riferita al transito delle piene di Panaro e Reno"

CHIUSA PER MEZZ'ORA LA FERROVIA


È stata chiusa per circa mezz'ora la ferrovia fra Bologna e Modena, sulla tratta convenzionale dove circolano i treni regionali. Lo stop alla circolazione, che non ha invece interessato la linea dell'alta velocità, è stato fra le 8.45 e le 9.15 circa, poi, dopo i controlli, il tratto è stato riaperto e i treni hanno ricominciato a circolare regolarmente. Il tratto in questione è costantemente monitorato dai tecnici di Rfi. ( La chiusura al traffico della via Emilia è tra via Caduti sul lavoro e il ponte di Sant'Ambrogio chiuso da Anas intorno alle 6 di domenica. Chiusa anche via Curtatona dalla Vignolese.

CASTELFRANCO: ORDINANZA DEL SINDACO PER LA POPOLAZIONE

Ecco il testo dell'ordinanza emanata dal sindaco per la popolazione di Castelfranco. "Si comunica che a seguito della rottura dell’argine del Fiume Panaro in Comune di Castelfranco Emilia il territorio di Nonantola sarà interessato da fenomeni alluvionali. A tal fine il Sindaco ha emanato una specifica Ordinanza finalizzata a mettere in sicurezza la popolazione interessata dal fenomeno. È fatto obbligo alla popolazione civile del territorio comunale di recarsi ai piani alti delle abitazioni senza indugio; qualora ciò non fosse possibile dovrà essere contattato il Centro operativo comunale (tel. 059896540) oppure recarsi in autonomia presso la zona sicura del parcheggio antistante il Centro operativo comunale di via Maestra di Redù, 62/F, dove verranno fornite le indicazioni; gli spostamenti dovranno avvenire utilizzando tutti i dispositivi anti-Covid (mascherine, gel igienizzante, ecc…);
È fatto obbligo a chiunque di dare alla presente ordinanza la maggior diffusione possibile.
Fate attenzione alle successive comunicazioni di protezione civile

LA SITUAZIONE DEI PONTI


Chiuso dalla Provincia per motivi di sicurezza anche il ponte di Navicello vecchio, lungo la diramazione della provinciale 255 Nonantolana.
Sul Secchia rimangono chiusi anche Ponte Alto a Modena, ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera, ponte Motta a Cavezzo sulla provinciale 468.
Per precauzione gli abitanti delle zone lungo Secchia e Panaro sono stati invitati a portarsi ai piani più alti delle abitazioni e a mettere in sicurezza beni mobili e arredi.
Nel corso della notte si è svolta l'attività di monitoraggio degli argini dei fiumi e dei corsi d'acqua del nodo modenese, che continua anche nella giornata di domenica. I tecnici di Aipo sono intervenuti per sistemare qualche smottamento o tane di animali conosciute. Non sono stati necessari interventi più significativi. Anche sul Secchia, nei pressi delle nuove arginature di Ponte Alto, nessuna segnalazione e la rotatoria di San Pancrazio rimane aperta alla circolazione stradale.
Nelle operazioni, in coordinamento con la Sala operativa unica integrata di Marzaglia, sono impegnati i tecnici del Comune di Modena e i volontari di Protezione civile, con il supporto della Polizia locale.