Nella “grotta” di Pievepelago la magia del presepe in trenta opere di Claudio Ladurini

Apre una esposizione senza precedenti nell’antica “Chiesolina” con 30 quadretti del maestro fiumalbino sotto una volta azzurro cielo 

L’INIZIATIVA

PIEVE


Le volte del soffitto illuminate d’azzurro come un cielo, l’atmosfera intima di un sotterraneo e poi la distesa di quadri della Natività ambientata nei contesti più vari, a richiamo dell’evento universale. Pievepelago omaggia il Natale con un’iniziativa speciale della parrocchia, che diventa un’attrattiva unica in provincia per le feste alle porte.

Nel sotterraneo dell’antica “Chiesolina” subito all’ingresso del paese (entrando da Riolunato sulla Sp 324 lì dove c’è la strettoia) in una suggestiva area di 150 metri quadrati che con il soffitto ad arcate sembra un richiamo maturale alla grotta di Betlemme, i volontari (una ventina) hanno allestito un’esposizione di presepi realizzati dall’artista fiumalbino Claudio Ladurini. Trenta in tutto, vere e proprie opere d’arte frutto negli anni di passione infinita e straordinaria perizia. Si va dalla Natività classica ambientata in Palestina a quadretti di vita perduta che ad essa si richiamano posando l’obiettivo su passato e tradizioni: la Vigilia di Natale contadina, dove l’uomo prepara il cappone e la donna i tortellini; la festa per il ritorno a casa del militare in licenza; la notte al fronte dove basta un po’ d’acqua calda per fare Natale; la festa vissuta in convento e molto, molto altro, in una varietà di scorci in cui c’è posto anche per il richiamo all’Appennino e a istantanee di straordinario realismo sul suo amato paese di Fiumalbo. E poi un incredibile presepe meccanizzato, realizzato tutto sempre da lui, con gli antichi mestieri: boscaiolo, arrotino, fornaio... Ricordati anche da cinque figure a grandezza naturale che arricchiscono la scenografia: la donna che fila la lana, l’uomo con la pentola sul fuoco, la befana, il pastore..

Il tutto allestito su una serie di tavoli per una lunghezza complessiva di 40 metri, nell’ambito di un percorso ad anello visitabile fin da un massimo di 15 persone in contemporanea (nel rispetto dell’anti-Covid si poteva arrivare al limite di 18, ma gli organizzatori hanno voluto la massima garanzia di sicurezza), con ovviamente tutto il necessario per l’igienizzazione (ci sono anche i bagni). Per la preparazione di tutto, in collaborazione con il parroco don Ferruccio Albergucci, ci sono volute 70 ore di lavoro da parte dei volontari, che ovviamente hanno fatto tutto gratis. Nonostante la fama (ha esposto, oltre che nei vari angoli di Appennino, a Roma, Firenze e Modena), anche Ladurini ha concesso le sue opere senza chiedere nulla, per un’esposizione parrocchiale che va a sostituire il classico presepe nella vicina chiesa (qui il parcheggio).

L’apertura al pubblico è fissata per il prossimo weekend, ma in questo ponte dell’Immacolata a chi passa sarà comunque possibile la visita. La presentazione è stata domenica con la partecipazione, tra gli altri, del senatore leghista Stefano Corti e del consigliere regionale Stefano Bargi, oltre che del sindaco di Riolunato Daniela Contri. L’allestimento nella Chiesolina è infatti in ideale abbinamento con quello che tutti gli anni Giancarlo Amidei propone nella chiesa di Groppo, a pochi chilometri.

«Sono tre le motivazioni di fondo che ci hanno ispirato questa iniziativa - spiega Stefano Marchetti, coordinatore dei volontari - innanzitutto dare a un largo pubblico la possibilità di vedere assieme le opere di Ladurini, che è un genio dei presepi e un’eccellenza del territorio. Poi creare un’occasione evento che richiami visitatori sul nostro territorio in questo Natale così particolare. Infine, proprio nel momento difficile ci sembrava bello il richiamo alle tradizioni, alle radici cristiane e allo spirito semplice di comunità che in passato ci ha permesso di superare le situazioni più dure». —