Virus nel modenese, ieri altri 13 morti Ma il contagio rallenta rispetto a novembre

Registrati 351 nuovi casi: l’aumento è passato dal 22% al 13% in una settimana Preoccupano i decessi: a Modena un quarto delle vittime emiliano-romagnole

Ancora 351 contagi e 13 decessi. Se da una parte Modena non ha più la crescita esponenziale della prima parte di novembre, i numeri dell’epidemia da Covid-19 continuano ad essere allarmanti per la nostra provincia. Numeri confermati dal bollettino quotidiano diffuso dall’Ausl, secondo il quale ieri ci sono stati 351 nuovi tamponi positivi, con 335 pazienti - il 95% - in isolamento a casa, mentre i ricoveri sono stati 16, di cui uno in terapia intensiva. Sono 212, invece, i pazienti che hanno fatto il test dopo la comparsa dei sintomi: si tratta del 60% dei nuovi casi.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei contagi, 107 riguardano il capoluogo, seguito da Castelfranco con 28 casi, Carpi con 26, Castelvetro con 18, Soliera con 16, Castelnuovo con 13, Sassuolo con 12 , Nonantola e Mirandola con 11. Tutti gli altri Comuni hanno un numero inferiore a dieci contagi, mentre nessun caso è stato registrato a Camposanto, Cavezzo, Fanano, Frassinoro, Montecreto, Montefiorino, Pievepelago, Polinago, Riolunato e San Prospero.


Ma il numero più doloroso è come sempre quello dei decessi, che ieri sono stati 13 nella nostra provincia: si tratta di un 74enne, un 86enne e un 96enne di Modena, un 87enne di Sestola, un 78enne e un 88enne di Sassuolo, un 80enne di Vignola, un 82enne di Montese, un 77enne di Mirandola, una 92enne di Soliera, una 76enne di Campogalliano una 79enne di Sassuolo e una 86enne di Soliera. Come avvenuto in gran parte del mese di novembre, più di un quarto (il 26%) dei decessi avvenuti in Emilia Romagna sono concentrati sul territorio modenese: sono 49, infatti, le vittime del Covid in regione.

I numeri della nostra provincia, insomma, sono ancora preoccupanti, anche se a confermare il rallentamento dei contagi è l’ultimo report della Fondazione Gimbe, l’ente indipendente nato con l’obiettivo di “favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche”. Secondo il monitoraggio della situazione Covid pubblicato la settimana scorsa, tra il 24 novembre e il 1 dicembre in Emilia Romagna l’incremento percentuale dei contagi è stato del 12,6%, mentre nelle ultime due settimane si rileva un’incidenza di 701 casi positivi per 100mila abitanti. Per quanto riguarda Modena, per la prima volta dopo oltre un mese la provincia non figura nella posizione peggiore nel grafico in cui vengono incrociati i due fattori, ovvero il numero di contagi per 100mila abitanti e la crescita percentuale dei casi. Partendo dal numero relativo dei contagi, Modena figura sempre al primo posto in regione, con poco più di 850 casi su 100mila abitanti, davanti a Piacenza e Reggio, le altre due province che hanno numeri superiori alla media regionale. Un dato, quello modenese, comunque in calo rispetto alla settimana precedente, quando i casi su 100mila abitanti superavano i 1100. Ma è l’altro indicatore che ci vede abbandonare la posizione di “peggiori della classe”: l’incremento percentuale dei contagi per la nostra provincia è infatti di poco superiore alla media regionale, attestandosi al 13% (la settimana scorsa era al 22%) come per il capoluogo Bologna. Ad avere una crescita superiore alla nostra (per la settimana 24 novembre-1 dicembre) sono le province di Ravenna, prima in classifica con un’impennata superiore al 18%, Rimini, con una crescita vicina al 15%, Forlì-Cesena e Ferrara, che si attestano al 14%. Tre, invece, le province che hanno registrato un aumento dei casi inferiore a quello medio dell’Emilia Romagna: si tratta di Parma, Reggio e Piacenza. —

L.G.

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