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Formigine. «Così grazie a Max abbiamo ideato e iniziato a produrre cucce per i cani»

Formigine. L’arrivo di un Labrador ha fatto scattare l’idea a una giovane coppia 



FORMIGINE


Marco Giglio e Sara Mattioli hanno trent’anni, vivono a Formigine: lui metalmeccanico, lei grafica pubblicitaria. Sono genitori di Achille, anni tre e, insieme a loro, vive Max, un labrador di 11 mesi. Un giocherellone, entrato a far parte della famiglia nel primo lockdown e che, come sempre succede per chi ha un animale domestico, per i due è come un figlio. Ed è grazie a Max, e all’amore nutrito nei suoi confronti, che Marco e Sara hanno lanciato “Hemdogs”, azienda a conduzione familiare che si occupa della realizzazione di cucce di design in legno per cani e gatti dalle forme geometriche molto particolari. E il sito ha già ricevuto visite da quasi tutto il mondo. «Ho sempre avuto la passione per la lavorazione del legno, – racconta Marco – tramandata in famiglia, e che sogno di trasmettere anche a mio figlio». Marco, trascorreva il tempo libero in garage, realizzando lavoretti per la casa, qualche scrivania, qualche restauro… Un amore, quello per il legno, condiviso anche dalla compagna: «Se si potesse – dice Sara – progetteremmo una casa totalmente con questo materiale dal profumo inconfondibile». Poi, come detto, è arrivato Max: «É stato il nostro primo cane – racconta Sara – così abbiamo seguito un percorso con un istruttore cinofilo. In casa c’era confusione, sia da parte di Max che di Achille c’era un po’ di gelosia. L’educatore ci ha detto che i cani hanno bisogno della loro intimità e riservatezza per rilassarsi e che Max aveva bisogno di una nicchia per stare tranquillo». E così, nella mente dei due, si è accesa una lampadina: Marco è andato in cantina, il “grande laboratorio”, e ha realizzato insieme a Sara il primo prototipo. Una cuccia triangolare, in abete. Doghe in legno, materiali naturali per non essere tossici per l'animale. Max ha subito apprezzato. E così anche parenti e amici dei due: «Ci hanno chiesto di realizzarne anche per loro. Abbiamo fatto una ricerca di mercato. In Europa nessun artigiano produce cucce così. Abbiamo detto “proviamoci”. Col legno potremmo realizzare di tutto, ma non lo faremmo con la stessa passione». Le cucce hanno un design particolare, sono dei veri e propri pezzi d'arredamento, vengono realizzate tutte in legno di abete; c’è quella triangolare, esagonale, pentagonale e rettangolare, con varie combinazioni. «Come noi scegliamo il letto comodo e morbido – dicono i due – abbiamo cercato di fare la stessa cosa per gli animali». Tutto è fatto a mano. Si parte dalla struttura nel laboratorio-cantina per poi passare allo studio, dove ci sono macchina da cucire, tessuti, gommapiuma. «Facciamo tutto noi, cuciamo i bordi, mettiamo gli elastici sulle tende… La cuccia è sfoderabile e lavabile». Le “nicchie” per i gatti sono uguali ma più piccole; inoltre i due stanno raccogliendo consigli per progettare qualcosa che si addica ancora di più ai felini, che per natura amano stare in luoghi più alti. In ogni caso, tutte le volte che una cuccia è pronta, a testarne la comodità ci pensa il piccolo Achille, che si sdraia sui cuscini e dice: «Bella questa capanna!». —