Modena Gdf controlla 97 imprese e spuntano 149 irregolari Verifiche fiamme gialle anche su sommerso e reddito cittadinanza

Sono 41 i datori di lavoro sanzionati (pari al 42% delle imprese controllate) nell'ambito dei controlli - 97 le imprese sotto esame - contro il lavoro nero eseguiti negli ultimi 12 mesi dalla Guardia di Finanza di Modena.

MODENA I controlli anti-lavoro sommerso della Guardia di Finanza in provincia di Modena, nel 2020, hanno portato a scoprire 149 lavoratori non in regola, di cui cinque senza titolo di soggiorno nel territorio nazionale.

I 170 finanzieri complessivamente impegnati (nucleo polizia economico-finanziaria, compagnie di Modena, Carpi e Sassuolo, tenenze di Mirandola e Vignola) hanno ispezionato 97 imprese. Sono stati sanzionati 41 datori di lavoro (pari al 42% delle imprese controllate) che avevano alle proprie dipendenze 60 lavoratori completamente in nero, compresi i cinque irregolari, e altri 89 comunque 'sommersì. i 149 lavoratori «non in regola», equamente divisi tra italiani e stranieri, prestavano la loro opera sia nel settore industriale sia in quello commerciale e dei servizi.

Le imprese scovate, ora, rischiano di dover pagare una sanzione amministrativa che va da 1.500 euro (se il lavoratore in nero ha prestato la propria opera per un periodo inferiore a 30 giorni) fino a 36.000 euro, se si superano i 60 giorni, con una maggiorazione del 20% nel caso di soggetti senza permesso di soggiorno.

Per sei imprese con quota di lavoratori in nero superiore al 20%, inoltre, sono state avviate le procedure finalizzate alla sospensione dell'attività. sono in corso intanto ulteriori approfondimenti nei confronti dei lavoratori, per verificare se abbiano percepito indebitamente l'indennità di disoccupazione o il reddito di cittadinanza