Emilia Romagna I test rapidi gratuiti nelle farmacie «Non è un liberi tutti per il Cenone...»

Potranno farlo studenti e loro parenti una volta al mese Donini: «Le regole restano». L’Ausl: «Calo dei contagi»

MODENA  Tamponi rapidi in farmacia gratis. Lo aveva annunciato due settimane fa l’assessore alla Salute Raffaele Donini e ieri lo ha ufficializzato. Il test antigenico per il Covid capace di dare l’esito in 15 minuti e con una precisione superiore al 90 per cento potrà essere eseguito nelle farmacie dell’Emilia Romagna, grazie all’accordo stipulato tra Regione e Ordini dei farmacisti. Ma chi potrà farlo? La platea è la stessa dei test sierologici. Dunque gli studenti tra gli 0 e i 18 anni e i maggiorenni che frequentano le superiori, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale e gli studenti che li frequentano.


Tutti potranno farlo una volta al mese, si partirà lunedì 21 dicembre, fino al 30 giugno 2021. Per fare il test si dovrà prenotare in una delle farmacie aderenti: ma solo se si è asintomatici e non si hanno avuto sintomi negli ultimi 10 giorni. Il test è gratuito, la Regione rimborserà alle farmacie 16,76 euro a persona.

Donini, tuttavia, ci tiene a mettere in chiaro che questa possibilità non va sfruttata come una “scappatoia” per il Natale. «Se uno pensa di fare il tampone rapido per essere libero al cenone, dal 21 al 24 fa in tempo a prendere il Covid altre tre volte se non osserva le regole. Ricordo che al di là di ogni Dpcm, ordinanza o decreto, il Covid ha imposto le sue regole fin da subito: si è a rischio se ci si assembra o non si porta la mascherina e il 5% dei positivi viene ricoverato».


LA GIORNATA
Intanto sono buoni i dati riguardanti Modena e l’Emilia Romagna. Nel Modenese i nuovi casi di Coronavirus sono 112, di cui 47 sintomatici. Solo 9 persone sono state ricoverate nei reparti Covid, mentre per nessuno dei nuovi contagiati è stato necessario il ricovero in Terapia intensiva. Resta alta la conta dei decessi: anche ieri 9 persone sono morte nella provincia geminiana. In regione 1211 contagi e 61 decessi. Tuttavia arriva un monito dall’Istituto superiore di Sanità che classifica l’Emilia Romagna come regione a rischio alto, insieme a Veneto, Liguria, Sardegna, Puglia e Provincia di Trento: «Si raccomanda alle cinque Regioni a rischio Alto di una epidemia non controllata e non gestibile di adottare rapidamente misure di mitigazione; di adottare particolare rigore nell'implementare le indicazioni previste nel documento del ministero per il proprio livello di rischio e di considerare una eventuale escalation di misure laddove in contesti sub-regionali vi fossero situazioni di più elevata incidenza».


Una brutta notizia per la Regione, alla luce di dati modenesi in miglioramento come evidenzia l’Ausl: «Al 10 dicembre sono 462 i pazienti ricoverati per Covid - prosegue Ausl -. A Policlinico e Baggiovara 267 pazienti covid positivi, 194 in degenza ordinaria e 73 tra terapia intensiva e semintensiva; 136 sono negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo), e 59 all’Ospedale di Sassuolo Spa. Ieri si è scesi a 444. Al 29 novembre il totale di persone in isolamento (tra casi positivi e loro contatti stretti) era di 14.312, ier erano circa 10mila». Calano anche i contagi: «Nell’ultima settimana di osservazione completa (dal 30 novembre al 6 dicembre) - spiega Ausl - si sono registrati 2.116 nuovi casi, in media 302 al giorno; la settimana precedente i casi erano stati 2.465, in media 352, mentre quella ancora prima 3.237, in media 462 al giorno. Questi dati supportano l’ipotesi di un avvenuto superamento del picco di questa nuova ondata. Ma la guardia va sempre tenuta alzata».—