Modena. Folla nei centri storici, Donini evoca la chiusura «Troppe contraddizioni»

Dopo gli assembramenti del fine settimana, l’assessore indica il modello tedesco Ieri in provincia 330 nuovi contagi e 8 decessi. Stabile il medico in rianimazione



MODENA. Ancora 330 casi, 14 ricoveri e 8 decessi. Dopo la flessione della settimana scorsa, i numeri dell’epidemia nel modenese tornano a crescere, avvicinandosi a quelli della fine di novembre. E’ la fotografia della giornata di ieri per quanto riguarda la situazione Covid in provincia.


Partendo dai numeri, dunque, sono 330 i nuovi contagi registrati ieri: il 21% dei tamponi positivi dell’Emilia Romagna (complessivamente 1.574) riguardano Modena. Sono 316 (il 96% del totale) i pazienti in isolamento a casa, mentre i ricoveri sono 14, di cui due in terapia intensiva. In aumento il numero dei pazienti sintomatici: 188 dei nuovi casi (il 57%) hanno fatto il test dopo la comparsa dei sintomi, mentre 142 contagi sono stati individuati grazie alla campagna di tracciamento dei contatti dei pazienti Covid-positivi. Dal punto di vista della distribuzione territoriale, nel capoluogo i contagi sono stati 120, mentre a Carpi sono stati 32, a Sassuolo 27, a Formigine 17, a Soliera 15, a Castelfranco 14, a Fiorano e Mirandola 10.

Otto, invece, le vittime modenesi dei virus: si tratta di un 72enne, un 89enne, una 89enne e una 93enne residenti nel capoluogo, oltre a un 82enne di Mirandola, un 80enne di Fiorano, un 65enne di Prignano e una 61enne di Carpi. Nel frattempo, è stabile il quadro del medico del 118 ricoverato in gravi condizioni nel nuovo hub di terapia intensiva di Baggiovara.

Ma oltre ai numeri, a preoccupare le istituzioni sono i comportamenti dei cittadini, che nel fine settimana scorso hanno preso d’assalto i centri storici - a partire da quello di Modena - per lo shopping natalizio, creando assembramenti che favoriscono la diffusione del virus. Immagini che portano Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute, ad evocare il lockdown tedesco voluto dalla cancelliera Angela Merkel: «Raccomandare prudenza è giusto - fa sapere l’assessore dalla sua pagina Facebook - lo facciamo sempre. Ma c’è una contraddizione nel consentire azioni e comportamenti che poi si vorrebbe la gente non facesse. La Germania ha sciolto questa contraddizione». Un messaggio piuttosto chiaro: l’unico modo per evitare gli assembramenti è tornare alle chiusure. Una possibilità che l’esecutivo, dopo aver visto le immagini dei centri storici di tutto il Paese nel fine settimana, sta valutando attentamente, mentre in Regione l’opposizione attacca: «Lo stesso governo e le stesse regioni che invitano a stare a casa - attacca Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia - sono lo stesso governo e le stesse regioni che poi incentivano le file dello shopping natalizio con tanto di cashback. Eppure in ballo ci sono salute ed economia italiana, ma qui si passa il tempo a giocherellare sulla pelle degli italiani». Il consigliere di opposizione fa quindi notare che oggi «servono poche e chiare regole e la volontà di farle rispettare: solo così potremo superare quella che ormai appare una nuova drammatica ondata di contagi. Basta rincorrere l’ultimo tweet e l’ultima foto - è il monito di Tagliaferri - serve un’idea chiara di cosa fare». Questo, sottolinea il consigliere, «lo chiediamo al governo, lo chiediamo alla Regione, il cui presidente ha vinto il primo premio per il “Tarzan delle ordinanze”: a seconda di dove spira il vento, Bonaccini riesce contemporaneamente a insultare chi porta a spasso il cane a mezzanotte dandogli dell’untore e a chiedere deroghe per il Natale». Lo stesso Bonaccini, domenica sera, aveva evocato nuovi provvedimenti a livello nazionale, visti i segnali di risalita dei contagi e gli assembramenti nei centri di tutte le città. —