Pavullo. Salva la sua vicina dall’aggressione: «Era mio dovere»

Giammarco è intervenuto per placare la furia di un 20enne che stava facendo danni in centro, arrestato dai carabinieri

Pavullo. C’è chi ha detto che è stato eroico e che meriterebbe un encomio. Di certo di fegato ne ha avuto il 30enne Giammarco Gianaroli sabato sera nell’intervenire a proprio rischio per difendere una commerciante in centro a Pavullo da parte di una figura tristemente nota ultimamente in paese.

Si tratta del 20enne marocchino denunciato poco più di un mese fa per gli atti vandalici compiuti sulla panchina rossa anti-violenza in piazza Borelli. Da un po’ di tempo ci si lamenta anche per altri suoi comportamenti, ma quello di sabato è andato oltre ogni limite, tanto da condurlo all’arresto. Erano le 19 circa, ed era buio, troppo secondo alcuni in un tratto scarsamente illuminato. Il 20enne già da un po’ si era fatto notare camminando sulla via Giardini: diversi testimoni riferiscono di averlo sentito rivolgere frasi offensive a delle ragazze, con un atteggiamento troppo su di giri.

A un certo punto, mentre scendeva nel tratto tra il Caffè Speranza e il cinema, ha cominciato a rompere gli specchietti delle auto in sosta con il gesso portato a un braccio. Almeno tre quelle danneggiate. Tra cui quella della titolare della merceria, Olga: «Fermati, fermati che mi hai rotto la macchina!» gli ha gridato, avendo visto e sentito. Al che lui è andato verso di lei con i nervi a fior di pelle. Proprio in quel momento Giammarco, di origini venezuelane ma in Italia da una vita, usciva di casa e non ci ha pensato un attimo: ha lasciato il suo bimbo di nove mesi in braccio a un amico e si è fiondato a difendere la negoziante e anche quella vicina, uscita anche lei dopo il colpo.

«L’ho sentito dire: “Ma che cavolo vuoi, vecchia!” e non potevo stare a guardare mentre l’aggrediva - racconta - allora mi ci sono messo in mezzo e gli ho detto: “Lascia stare Olga!”». Lui non si è per nulla calmato, anzi gli si è scagliato contro. Ma Giammarco, che di forza ne ha, è riuscito a immobilizzarlo mentre arrivavano i carabinieri. Ha poi aggredito anche loro utilizzando il gesso, e così i militari della pattuglia di rinforzo, che lo hanno quindi ammanettato e portato in caserma. E di qui poi a Modena per la direttissima. «Se non ci fosse stato Giammarco, non so cosa poteva fare a Olga e alla vicina - sottolinea Ciro Ascione, tra i testimoni della scena - sembrava totalmente fuori controllo». «Ho già ringraziato Giammarco di persona, ma lo rifaccio perché ha avuto davvero tanto coraggio» dice Olga.

Lo ha avuto anche a intervenire nei confronti di una persona che girava senza mascherina. Il 20enne ne era privo ed è stato visto sputare contro delle auto giocando sulla paura legata al Covid. Nella colluttazione, Giammarco ha preso una testata, ma niente di grave. «Lo rifarei mille volte - garantisce - fin da ragazzo non ho mai sopportato chi se la prende con gli indifesi. Ci dovremmo tutti aiutare: lo dico da italo-venezuelano orgogliosissimo dell’Italia».