Svolta sulla sicurezza ai Torrazzi: dopo i furti arrivano le telecamere

Siglato l’accordo per installare occhi elettronici hi-tech in 12 punti collegati da fibra ottica. Nuovo varco sulla Nonantolana

È svolta sulla questione sicurezza ai Torrazzi: arrivano le tanto invocate telecamere. Il 10 dicembre è stata siglata la convenzione tra il Comune di Modena e il Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi per la realizzazione del sistema di videosorveglianza nel comparto industriale. L’area interessata è delimitata dalla tangenziale nord Rabin, la Statale e via Nonantolana. Qui, a seguito di ripetuti sopralluoghi, sono stati individuati 12 siti dove saranno installati gli apparecchi (anche più d’uno per sito). Contestualmente, verrà realizzato un varco sulla Nonantolana con due telecamere Ocr per la lettura targhe in entrata e uscita dalla città, più una telecamera di contesto.

L’intero progetto, e quindi l’individuazione dei siti, è frutto di un percorso condiviso nell’ambito Gruppo Tecnico Interistituzionale di videosorveglianza, a cui insieme al Comune partecipano Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Ha dato il suo contributo anche il gruppo di Controllo dei Vicinato che lo scorso anno si è costituito ai Torrazzi grazie ai titolari delle attività industriali e artigianali, che hanno più volte ribadito la necessità di telecamere. Proprio in questi giorni l’istanza è stata rilanciata a seguito di ripetuti episodi di furto. Il più eclatante, quello che nella notte tra il 18 e il 19 novembre ha visto sparire 25mila euro di gomme dalla Pneustorrazzi.


Gli occhi elettronici saranno di fondamentale aiuto alle forze dell’ordine nell’azione di vigilanza, ma per essere attivati richiedono una rete speciale: ecco la complessità del progetto, che richiede la posa della fibra ottica su tutto il comparto. Un’operazione che andrà anche a vantaggio diretto delle aziende aprendo una finestra commerciale sul mondo con il collegamento internet ultrarapido. È uno dei tasselli del piano per la Smart City. L’ampiezza dell’azione ha portato a un costo stimato di 120mila euro, finanziati interamente dal Comune. Sono comprensivi di: progettazione definitiva ed esecutiva del sistema , realizzazione dell’infrastruttura per il trasporto dei flussi video, installazione e allestimento dei box per le terminazioni in fibra ottica, acquisto dei servizi di rete elettrica necessari per l’alimentazione, montaggio e configurazione delle telecamere (più licenze). Il sistema sarà gestito nell’ambito del Patto per Modena Sicura e secondo quanto previsto dal protocollo tra Prefettura e Comune. Le immagini arriveranno in tutte le sale operative delle forze dell’ordine e risulteranno meglio consultabili grazie alla mappa interattiva.

Dal Comune danno indicazioni precise sui tempi: «La convenzione prevede quattro mesi per l’approvazione del progetto esecutivo ed economico e massimo altri sei per la realizzazione». Dunque il 2021 sarà l’anno delle telecamere ai Torrazzi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA