Tecnologia modenese per il Mose, la diga mobile che salva Venezia

Sono della Caprari le elettropompe per gli apparati sommersi che difendono la laguna dall’acqua alta

L’acqua alta rimane lontana da Venezia anche grazie alle pompe prodotte dalla modenese Caprari e che equipaggiano il Mose, il sistema di dighe mobili che difende la laguna.

Il gruppo Caprari (guidato oggi, a 75 anni dalla fondazione nel 1945 come Idromeccanica Caprari, dalla terza generazione della famiglia) ha infatti consegnato al Consorzio Venezia Nuova una fornitura (valore 703 mila euro, fonte mosevenezia.eu) che comprende 134 elettropompe sommergibili in lega inossidabile, destinate alla raccolta e al sollevamento di tutti i fluidi nei sistemi ausiliari delle tre bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia. Inoltre anche 12 elettropompe sommergibili per le vasche di raccolta acqua piovana e 6 elettropompe verticali “full inox” per gli impianti antincendio di tutta la struttura.


Tutti i prodotti forniti sono dotati di specifici materiali anticorrosione a garanzia di affidabilità e resistenza nel tempo. Caprari ha garantito poi al Consorzio Venezia Nuova, grazie alla propria esperienza consolidata, anche consulenza strategica nella fase di studio e progettazione «e dando le soluzioni tecnico-costruttive migliori, volte a garantire l'affidabilità di funzionamento nel tempo e la resistenza all'ambiente marino - spiega Alberto Caprari, 52enne amministratore delegato e Ceo del Gruppo Caprari - Siamo molto orgogliosi di aver potuto dare il nostro contributo tecnico e professionale per la realizzazione del Mose, un progetto davvero importante e unico nel panorama internazionale».

«Nel 2020, anno segnato dalla pandemia, non abbiamo promosso celebrazioni per il nostro 75esimo anniversario – continua Caprari - ma abbiamo scelto di investire ancora, senza mai fermarci». Da anni infatti l’azienda sta continuando a destinare almeno il 10% del fatturato annuo in innovazione e sostenibilità.

Nessuna novità per ora, fanno sapere dall’azienda, sul prossimo ingresso di un Fondo privato nel capitale dell'azienda: «Non c’è ancora – precisò Alberto Caprari a settembre - la scelta definitiva del partner finanziario e neppure della percentuale che sarà ceduta (si parlava del 70%, ndr.)». Il gruppo Caprari è una delle principali realtà internazionali nella produzione di pompe ed elettropompe centrifughe e nella creazione di soluzioni avanzate per la gestione del ciclo integrale dell'acqua. Le unità produttive italiane sono a Modena (qui anche il centro logistico e di formazione) e a Rubiera, poi ne esiste una in Cina e un’altra in Turchia in joint venture. La rete conta su dieci filiali estere in joint venture, mentre la rete distributiva si estende ai cinque continenti.

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