Sassuolo, muore carbonizzato in casa

Rogo in via Mazzini: vittima un 52enne, deceduto nel sonno tra le fiamme

SASSUOLO. È morto nel sonno, carbonizzato, a 52 anni, in un monolocale di un condominio in pieno centro.

Un incendio devastante, ieri sera, alle 20, è divampato in un alloggio al terzo e ultimo piano di via Mazzini, nel cuore della città.


Un uomo di origine croata, Edward Curkodic, è stato ritrovato carbonizzato nel monolocale dove viveva.



Sul posto, subito dopo il rogo, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sassuolo i quali hanno chiamato i vigili del fuoco, intervenuti in via Mazzini con la squadra del posto e l’autoscala. La scena che si sono trovati davanti investigatori e vigili del fuoco è stata terribile: il cadavere carbonizzato del 52enne è stato ritrovato nel locale devastato dal fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, accompagnate dagli approfondimenti di militari e Polizia, l’uomo avrebbe perso la vita nel sonno, per soffocamento.

Tra le possibili cause, ci sarebbe un mozzicone di sigaretta da cui si sarebbero sprigionate le fiamme. Ma nei prossimi giorni verranno esplorati anche altri scenari: non si escludono, infatti, altre ipotesi, tra cui la possibile accensione di una candela o altri strumenti per farsi luce.

Sul luogo dell’incendio sono accorsi anche gli operatori del 118. In via Mazzini sono arrivati l’ambulanza da Sassuolo e l’automedica da Scandiano.

Curkodic faceva il tipografo ed era ospite dell’inquilino del monolocale all’ultimo piano del palazzo. «L’alternativa sarebbe stata lasciarlo in strada – confida l’inquilino – Aveva perso il lavoro sei mesi fa ed era disperato. Le sue condizioni economiche non erano buone e ho pensato di aiutarlo ospitandolo, non avrei mai potuto immaginare che finisse nel peggiore dei modi...».

Al momento del rogo, Curkodic era da solo nell’abitazione.

Non appena saputo che l’incendio aveva provocato il decesso del 52enne, i vicini sono scoppiati in lacrime, increduli e addolorati. «Abbiamo sempre avuto una buona impressione di lui - commentano - Questa è una tragedia che non avremmo mai voluto affrontare, né avremmo mai immaginato che potesse succedere». —

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