Conte: "Data Center Modena modello per le iniziative di buon governo" /Rivedi la diretta

Inaugurazione del Data Center Modena Innovation Hub cuore tecnologico della Smart City.

Partecipano: - il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli - il rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro - il presidente di Lepida Alfredo Peri - il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini - il presidente del consiglio Giuseppe Conte

«Come sempre quando c'è un bel progetto, efficace, c'è sempre ampia condivisione. Voglio dare atto al sindaco Muzzarelli di aver interpretato in modo esemplare questo modello di pianificazione nel segno del buon governo che rispecchia la vostra tradizione».

Lo ha detto  il premier Giuseppe Conte intervenendo all'inaugurazione del Data Center Modena Innovation Hub. «Rigenerando con grande virtuosismo un'area degradata avete indicato un modus operando al quale l'Italia potrà ispirarsi per la transizione Green e digitale», sottolinea Conte che, a tal proposito, spiega come i progetti del Recovery Plan devono diventare «un modello di riferimento» da replicare anche a livello locale.

Non solo il data center da cinque milioni di euro. Il nuovo cuore tecnologico della 'Smart city' di Modena, il quarto della rete regionale inaugurato oggi nell'ambito del progetto periferie, sarà affiancato da una vera e propria 'casa delle idee digitali' sui temi cybersecurity, smart city, automotive, big data e intelligenza artificiale, su cui la città modenese punta ad essere hub internazionale.

Per la progettazione dell'edificio da 3.000 Metri quadri, il comune di modena, arrivando 26esimo in graduatoria, ha ottenuto un contributo di 529.000 Euro nell'ambito del bando nazionale 'city branding 2020' a cura della presidenza del consiglio dei ministri, nell'ambito della struttura di missione investitalia con cui si selezionano le città dove elaborare e attuare investimenti.

Lo annuncia il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che parla di città allargata e non più di centro e periferie, proprio in occasione dell'inaugurazione del nuovo data center insieme al rettore Unimore Carlo Adolfo Porro, al presidente di lepida, Alfredo Peri, e, in videocollegamento, al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al premier Giuseppe Conte.

Intanto, col Data center si punta a consolidare e rendere più efficiente il sistema ict a livello locale, andando a sostituire progressivamente i ced di enti pubblici e soggetti privati migliorandone qualità e sicurezza. Ma la nuova struttura smart nell'area nord della città, nell'ex mercato del bestiame, tra le vecchie industrie abbandonate, nella zona da decenni in attesa di un rilancio, sarà dunque anche il punto di riferimento per la ricerca sia nel campo della sicurezza informatica, con la sede della cybersecurity academy territoriale, sia per ciò che riguarda l'automotive con il programma masa (Modena automotive smart area).

La 'Casa delle idee digitali', che sorgerà sempre nell'area del Progetto Periferie, andrà dunque a rafforzare la rete dell'innovazione regionale e nazionale e si inserisce in un percorso di sviluppo già avviato in collaborazione con Unimore.

L'investimento complessivo supera i sei milioni di euro e le risorse del contributo servono a finanziare la progettazione, mentre l'inserimento nel percorso di City branding 2020 consentirà di attrarre ulteriori investimenti pubblici o privati attraverso la valorizzazione dell'intervento o anche nell'ambito dei fondi europei di Next generation eu.

La struttura verrà edificata su tre piani in un'area comunale collegata funzionalmente al Data center e prevede laboratori, sale riunioni, ambienti per ospitare ricercatori internazionali e persone impegnate a dare vita a startup nei settori dell'innovazione.

Il progetto, per favorire l'accessibilità della casa e del data center, prevede anche la sistemazione di mille metri quadrati all'esterno.

Nel frattempo, nel quartiere, proseguono i lavori della palazzina di 'Abitare sociale' in via forghieri dove sono previsti 33 alloggi e, a piano terra, un centro diurno per persone con disabilità, così come quelli per la riqualificazione della mobilità del quartiere.