Castelvetro Favole al telefono dalla biblioteca a casa dei bambini

Il calore dell’atmosfera natalizia si può trasmettere anche ai tempi del Covid. Se non è possibile vedersi di persona, le favole arrivano direttamente a casa... al telefono. Succede a Castelvetro, grazie all’iniziativa messa in campo dal vicesindaco Giorgia Mezzacqui, insieme alle bibliotecarie Laura Feverati, la quale si occupa direttamente delle letture, e Daniela Lamborghini che gestisce la parte amministrativa. Oltre a veri e propri cavalli di battaglia, le fiabe natalizie, ci sono anche filastrocche che rallegrano il cuore dei bambini all’altro capo del filo, consentendo loro di vivere la magia delle feste.
«L’idea è stata un richiamo a Rodari il quale chiamava la figlia, quando non potevano vedersi, per leggerle le favole al telefono - spiega Laura Feverati - Abbiamo raccolto quest’idea molto carina e molto di cuore che ha voluto mantenere, così, la tradizione degli eventi che si tenevano in biblioteca negli anni passati. Di solito, infatti, si svolgevano letture e iniziative e, soprattutto, manca il contatto con i bambini che arrivavano qui anche in una trentina».
È possibile prenotare la favola al telefono sia al martedì pomeriggio, sia al sabato mattina. «Sarete chiamati o da me o da Giorgia - aggiunge Laura - e vi leggeremo una filastrocca o un libro. Le letture sono previste sia per i bimbi più piccoli, sia per i più grandicelli. Se qualcuno volesse può richiedere letture specifiche. Finora, vanno per la m aggiore “Bastoncino” di Jiulia Donaldson, o Piccolo Babbo Natale, oltre alle filastrocche della raccolta di Rodari. Le mamme mettono in viva voce e... scatta l’interazione con i più piccini».


L'idea nasce in maniera molto semplice, come spiega il vicesindaco Giorgia Mezzacqui. «L’iniziativa nasce perché in fondo non mi rassegno ancora al non potere stare accanto alle persone come vorrei. Io amo stare insieme alle persone, emozionarmi con loro, stringere e averne cura - spiega il vicesindaco - Come si dice? La felicità è reale solo se condivisa e la mia felicità passa sicuramente attraverso i volti, le voci e gli sguardi che vivono questa bella Castelvetro. Il luogo in cui sono nata. Da soli non siamo nulla e ce ne stiamo accorgendo ogni giorno. E così, in un momento in cui ancora non possiamo accogliere gli utenti all'interno della nostra biblioteca ho pensato che potesse essere bellissimo per tutti (anche per me) provare ad avvicinarci a loro, anche se solo attraverso un telefono».


«I piccoli utenti della nostra biblioteca, le loro famiglie, genitori e nonni: persone speciali che abbiamo imparato a conoscere a ogni piccola lettura proposta dalla nostra biblioteca – continua Mezzacqui – Ed è proprio necessario insegnare l'amore per la lettura sin dalla tenera età, come è necessario far sapere loro che ci siamo. Ci siamo sempre. E così, in punta di piedi e con voce delicata entriamo nelle loro case. E che voglia ne ho. Mi manca tutto, mi mancano molto».

Partecipare è molto semplice, basta telefonare alla biblioteca, prenotare un orario specifico e comunicare l'età del bambino. «Noi lo chiameremo: “Pronto? Siamo la biblioteca comunale di Castelvetro e oggi abbiamo una storia di Natale per te. Proprio per te, piccolo bambino, perché tu sei importante per noi” - prosegue il vicesindaco - Ogni utente ha un valore straordinario e le nostre bibliotecarie Laura Feverati e Daniela Lamborghini lo sanno bene. Perché per ognuno di loro hanno sempre un consiglio, una proposta, un suggerimento. Le bibliotecarie, ruoli essenziali in un paese come Castelvetro dove ancora è rimasto l'animo di un luogo in cui ci si saluta per nome. In cui l'individuo è comunità, in cui nel bisogno ci si sa stringere. In questa piccola iniziativa che per me ha il sapore dell'emozione autentica abbiamo voluto dare una piccola carezza. Fa bene a tutti, anche a me. Anche io mi sono resa disponibile a leggere come altre amiche perché se la richiesta dovesse essere tanta allora l’imperativo è “nessuno escluso”».


Altre iniziative adornano il calendario natalizio di Castelvetro: venerdì 25 al pomeriggio e sabato 26 al mattino la musica della tradizione raggiungerà le strade del paese e delle frazioni. «Quando la senti, affacciati alla finestra e fai gli auguri al tuo vicino», è l’invito.
Con “Sogni in barattolo”, invece, l’invito è quello di trascrivere il proprio desiderio o sogno all’interno di un bel barattolo che si può decorare a piacere. Sigillare bene con, all’interno, il sogno scritto su un foglietto di carta e lasciare in piazza Roma sotto l’albero di Natale. —
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